Arenella, la borgata si risveglia con scritte contro la Chiesa sui muri

Sarebbero almeno 15 i punti in cui qualcuno si sarebbe "divertito" a scrivere il messaggio con una bomboletta spray: "Chiesa = mer...". Il sindaco Orlando: "La coincidenza della firma di un patto che coinvolge il quartiere e il Comune preoccupa"

Una delle scritte trovate all'Arenella

L’Arenella si risveglia piena di scritte sui muri “Chiesa = me…”. Sarebbero almeno quindici i punti in cui qualcuno, nella notte tra domenica e lunedì, si sarebbe "divertito" scrivendo il messaggio sui muri di via San Vincenzo De' Paoli (anche davanti alla chiesa di Sant’Antonio da Padova) e lungo la strada che conduce al porticciolo della borgata. Stamattina l’intervento degli agenti di polizia e della Scientifica che hanno avviato le indagini. Al vaglio le immagini di alcune telecamere di videosoreglianza che potrebbero aver ripreso il responsabile all’opera.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Leoluca Orlando ricordando che proprio sabato scorso è stato sottoscritto il patto territoriale che coinvolge il Comune, la parrocchia, l’istituto Maria Ausiliatrice, l’istituto comprensivo Arenella e diverse associazioni per lo sviluppo di attività di prevenzione, partecipazione e protezione rivolte ai bambini, alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze del quartiere. Secondo il primo cittadino “la coincidenza temporale fra la firma del Patto e questi volgari attacchi alla Chiesa, non può che destare preoccupazione”.

“Un atto indegno - spiega il consigliere di circoscrizione Vincenzo Sandovali - che mi auguro, se così si può dire, sia frutto di una ragazzata. Mi auguro che la gente di questa borgata impari ad essere sempre più unita, soprattutto nel periodo delle festività natalizie”. Dopo l’accaduto il Sindaco ha voluto manifestare la propria solidarietà e quella dell’amministrazione a don Francesco Di Pasquale, alla parrocchia e a tutti coloro “che all’Arenella come in ogni quartiere si impegnano nella crescita culturale e sociale contro comportamenti e sottoculture mafiosi”.

Per il consigliere comunale del Pd, Rosario Arcoleo, "questi scarabocchi sono il segnale che la direzione presa è giusta. La collaborazione di tante persone che hanno a cuore le realtà perfiche rappresentano un argine al malaffare. Chi non è contento può anche cambiare aria, questo è il nostro quartiere e andremo avanti per il bene di tutti".

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