Sciopero dei trasporti: si fermano autobus, tram, treni e navi

Filt Cgil, Fit Cisl, Uil trasporti regionali hanno aderito all'agitazione indetta a livello nazionale. Garantiti i servizi minimi essenziali. Prevista una manifestazione davanti alla Prefettura. Venerdì si ferma il settore aereo

Giornata difficile sul fronte trasporti per uno sciopero nazionale che interessa tutti i settori: il trasporto pubblico locale, ferroviario, merci e logistica, il trasporto marittimo e i porti, le autostrade, i taxi, l'autonoleggio. A proclamare l'agitazione sono stati i sindacati confederali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti (altre sigle come l'Usb non hanno aderito). Si tratta di una protesta in due fasi che proseguirà venerdì 26 luglio coinvolgendo il trasporto aereo (dalle 10 alle 14).  A Palermo lo stop per bus e tram è di 4 ore dalle 9 alle 13; i treni saranno fermi per 8 ore, dalle 9.01 alle 17.01, mentre le navi per 24 ore, dalle mezzanotte del 23 alle 24 del 24 luglio, 24 ore stop anche per i portuali. Garantiti i servizi minimi essenziali. 

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Dalle 9.30 è in programma una manifestazione davanti alla sede della Prefettura. Presenti anche i segretari generali regionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, Franco Spanò, Dionisio Giordano e Agostino Falanga. Lo slogan è "Rimettiamo in movimento il Paese". "Ci auguriamo - spiegano Spanò, Giordano e Falanga - che sui punti al centro della piattaforma il governo nazionale possa aprire un proficuo confronto. Auspichiamo inoltre che sul versante regionale, la riforma del Tpl; il rilancio del Cas; la riorganizzazione del sistema aeroportuale regionale; il rispetto delle norme sull'autoproduzione; la riduzione del gap infrastrutturale ferroviario e viario, l'attivazione delle autostrade del mare, inducano con urgenza il Presidente della Regione e l'assessore ai Trasporti a convocare un tavolo di confronto permanente, perché il settore da riformare e rilanciare è alla base dello sviluppo economico della nostra Isola".

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