Vigilanza privata in Sicilia, la Ksm licenzia 405 dipendenti: scatta lo sciopero

Il 7 aprile sit-in davanti alla Prefettura. I lavoratori vorrebbero che l'istituto di vigilanza sospendesse le procedure di cessione di servizi ad altre aziende. Filcams Cgil: "Nessun chiarimento dall'azienda sul futuro dei lavoratori"

"Nessun riscontro dalla Ksm security dopo il via allo stato di agitazione dei lavoratori contro i licenziamenti". A parlare è la Filcams Cgil che per il prossimo 7 aprile ha indetto uno sciopero. I lavoratori organizzeranno un sit-in pacifico davanti alla sede della Prefettura e una delegazione di sindacalisti chiederà di incontrare il Prefetto Antonella De Miro.

Regna il caos sull'istituto di vigilanza, travolto recentemente da vicende giudiziarie, che ha avviato le procedure di licenziamento per 405 dipendenti. Il loro futuro è incerto e - spiegano dal sindacato - "dall'azienda nessun chiarimento". I sindacalisti vorrebbero che l'azienda “sospendesse le procedure di cessione di servizi ad altre aziende, in attesa dei dovuti controlli degli enti preposti”. Ma la Ksm sta procedendo per la sua strada: "Il 22 marzo ha richiesto - spiega Filcams in una nota - all'ufficio del Lavoro una convocazione per il cambio di appalto per i siti agenzie Intesa San Paolo della città di Palermo con l'istituto di vigilanza privata Security Service".
 

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