I dipendenti Amat annunciano lo sciopero, l'azienda: "Inopportuno"

Cobas-Tpl e Ugl-Tpl hanno indetto lo sciopero per mercoledì prossimo dalle 9,30 alle 17,30. Secondo il presidente Antonio Gristina si tratta di una decisione "strumentale"

Tornano a incrociare le braccia i dipendenti dell'Amat. Le segreterie territoriali Cobas-Tpl e Ugl-Tpl hann indetto uno sciopero di otto ore per mercoledì 13 aprile dalle 9,30 alle 17,30. "Potrebbero verificarsi - si legge in una nota dell'azienda - ritardi o soppressioni di linee bus e tram". Secco il commento del presidente dell'azienda di trasporto pubblico, Antonio Gristina: "Uno sciopero assolutamente inopportuno, che mischia strumentalmente questioni molto complesse, come la gestione della Ztl e i turni di lavoro sanciti da un accordo sottoscritto da tutte le altre sigle sindacali che rappresentano la maggioranza dei lavoratori”. 

“Chi parla della soppressione di 42 turni di linea sa benissimo che ciò è scaturito da una serie di cause concomitanti. Risultano infatti per quel giorno un numero di ferie giustamente concesse ai dipendenti e un maggior numero di lavoratori in permesso sindacale rispetto alla media. Inoltre, cinque operatori d’esercizio sono stati sottoposti alla necessaria e obbligatoria visita per la verifica dell’idoneità alla guida - afferma Gristina - Siamo di fronte a un palese caso di mancanza di collaborazione da parte di Cobas e Ugl, in un momento in cui l’azienda ha bisogno del supporto di tutti, e non certo di uno sciopero strumentale. L’Amat ha cercato fino all’ultimo di mediare con le due sigle sindacali, che però continuano a disconoscere l’accordo firmato da cinque sindacati, cioè dalla maggioranza dei lavoratori, sul sistema di turnazione degli operatori d’esercizio”.

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Sul fronte della situazione economica “l’azienda - dice Gristina - sta lavorando a 360 gradi per trovare e ottenere le necessarie risorse e i recuperi di produttività necessari alla realizzazione del quadro economico finanziario che dovrà reggere l’Amat anche per il futuro. Abbiamo ben chiaro che solo con i nostri sforzi riusciremo a ottenere autonomamente risorse in aggiunta a quelle che l’amministrazione comunale ha deciso e deciderà di versare, a conferma della stretta sinergia con il socio unico. Forse Cobas e Ugl hanno dimenticano che l’Amat ha subito nel tempo il taglio di circa 30 milioni di contributi regionali. Il nostro obiettivo è quello di essere un’azienda sana. Vogliamo essere ciò che la gran parte dei lavoratori di questa azienda dimostrano di essere quotidianamente, come ad esempio quelli che  ieri, dopo il gravissimo  sinistro avvenuto sulla linea 4 del Tram, hanno reagito prontamente all’emergenza, risolvendo il problema in poche ore, riconsegnando alla città un servizio efficiente - conclude il presidente dell’Amat - Tutto questo perché hanno compreso che in questo momento vale di più l’orgoglio di essere un autoferrotranviere e dipendente dell’Amat, piuttosto che l’arroccarsi su posizioni che non tengono conto dell’interesse dei lavoratori e della collettività, ma che serviranno soltanto a tenere il gioco di pochissime persone”.

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