Immigrazione, al porto 442 profughi: ad accoglierli anche la Boldrini

Si tratta di uomini, donne e bambini di nazionalità siriana, egiziana, palestinese e libanese. Sul molo "Quattro venti" del porto anche Croce Rossa, Asp 6, Caritas ed il prefetto Francesca Cannizzo. Il presidente della Camera: "Non può essere solo una responsabilità italiana"

Emergenza sbarchi, arrivati al porto 442 profughi (foto archivio)

Sbarcati al porto di Palermo 442 migranti. Questa volta ad accoglierli c'era anche il presidente della Camera Laura Boldrini. Le operazioni di trasbordo dei profughi soccorsi nel Canale di Sicilia sono avvenute nel molo "Quattro Venti", dove sono state allestite diverse tende della Croce Rossa per prestare loro i primi soccorsi in attesa del trasferimento nei centri d'accoglienza. Tra gli extracomunitari molte donne e bambini. Sulle banchine anche il prefetto Francesca Cannizzo ed i vertici della Caritas. L'Asp 6 ha messo a disposizione tre triage, con pediatri, ginecologi ed uno psicologo dell'emergenza.

Il presidente Laura Boldrini (nella foto a destra), in città per partecipare alla festa nazionale di Sel e per ricevere la cittadinanza onorario a Sambuca di Sicilia, ha anticipato di un giorno il proprio arrivo per incontrare gli operatori che ormai quasi quotidianamente accolgono le centinaia di migranti sbarcati nel capoluogo siciliano. "Questa mattina - ha dichiarato - ho incontrato il presidente dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, Anna Brasser, e uno degli argomenti che lei ha voluto sollevare è stato quello della migrazione, come grande impegno italiano e non solo. Lei stessa ha sottolineato come questa frontiera sia una frontiera Schengen ed è giusto - ha concluso - che tutta l'Europa la consideri tale. Non può essere solo responsabilità italiana".7 - Il sindaco Orlando ed il presidente Boldrini-2

Durante la sua permanenza a Palermo, la Boldrini visiterà anche l'istituto penale minorile ed incontrerà alcuni ragazzi detenuti, poi si dirigerà verso la sala Baviera di via Principe di Palagonia per incontrare le associazione coinvolte nei progetti di recupero. La macchina dei soccorsi attivata per prestare soccorso ai 442 migranti, per lo più di nazionalità siriana, egiziana, palestinese e libanese, ha visto coinvolta anche la Caritas. Al porto erano presenti infatti il cardinale Paolo Romeo e padre Sergio Mattaliano. "Sono persone in fuga dalla guerra - ha dichiarato il cardinale - che hanno bisogno di noi. Come dice Papa Francesco, al di là della crisi, dobbiamo sforzarci di uscire dalla globalizzazione dell’indifferenza, a cominciare da noi stessi e allontanando tutti i nostri egoismi".

La Caritas diocesana accoglierà 300 migranti, che saranno ospitati nei centri di accoglienza straordinaria San Carlo e Villaggio Ruffini. A loro verrà data ospitalità per alcuni giorni, fornendo cibo, letti per dormire e docce. Oltre 75 migranti saranno trasferiti immediatamente verso altre destinazioni italiane, mentre altri dodici saranno ricoverati per stress da viaggio. "La Caritas - ha dichiarato padre Mattaliano - accoglierà, come sempre fatto in questi ultimi mesi, e darà modo ai migranti giunti e in fuga da guerre e povertà di rifocillarsi così da riprendere il loro lungo viaggio verso un destino migliore".

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