Passerella e cartellonistica rinnovata: lavori finiti a San Giovanni degli Eremiti

Gli interventi all'interno di una delle chiese normanne più importanti di Palermo sono stati finanziati dalla Regione. Il presidente Musumeci: "La valorizzazione del patrimonio regionale è una priorità"

Conclusi i lavori nel complesso medievale di San Giovanni degli Eremiti, finanziati dalla Regione Siciliana. Gli interventi – all’interno di una delle chiese normanne più importanti del capoluogo siciliano, a poche centinaia di metri da Palazzo Orleans – hanno riguardato la sistemazione della passerella all'interno della struttura e la realizzazione di una cartellonistica rinnovata e aggiornata nei contenuti, oltre a due saggi di scavo.

Il primo per la verifica con metodologia archeologica della sezione stratigrafica, visibile in corrispondenza dell'abside da circa un trentennio, sia con finalità di documentazione e analisi scientifica delle varie fasi di frequentazione del luogo e delle vicende costruttive degli edifici, sia per la futura fruizione per gli studiosi ed i visitatori. Il secondo, eseguito in prossimità delle mura di fortificazione, si è rivelato di grande interesse per ricostruire la storia di un complesso monumentale di grande importanza per l'archeologia medievale di Palermo. La soprintendenza ai Beni culturali ha già allestito i pannelli illustrativi che descrivono gli interventi effettuati, durante i quali le visite non sono state interrotte. 

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"Quello di San Giovanni degli Eremiti - afferma il presidente della Regione Nello Musumeci - è il sesto degli otto cantieri attivati in tutta l’Isola che si conclude. Prosegue, quindi, l’impegno del mio governo per le campagne di ricerca, scavo, messa in sicurezza e miglioramento della fruizione nei principali antichi insediamenti siciliani. La valorizzazione del patrimonio archeologico regionale è una priorità e per questo sono stati stanziati complessivamente 500mila euro per far ripartire gli interventi dopo dieci anni. Abbiamo avviato - conclude il Governatore - una nuova stagione per consentire alla nostra terra di poter arricchire l'offerta del nostro immenso giacimento culturale oltre a conservare la nostra memoria".

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