Sciopero generale dei sindacati di base, il bilancio dello Slai Cobas

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Nella giornata dello sciopero generale indetto dai sindacati di base, in unità con tutti i lavoratori e lavoratrici in sciopero anche a Palermo, lavoratori, lavoratrici, precari, precarie dello Slai Cobas sc sono scesi in lotta.

Lavoratrici e lavoratori ATA della scuola, della sanità, precari storici come i giardinieri dell'Ospedale Policlinico, precari ventennali come gli Assistenti igienico-personale delle Coop Sociali a cui si sono uniti anche genitori di studenti disabili hanno animato un combattivo sit-in davanti il palazzo regionale dell'Assessorato Famiglia/Lavoro.

Un'ampia denuncia al megafono, alternata da slogan, è stata fatta durante il sit-in, ben visibile alle tante automobili in transito e passanti a cui veniva dato il volantino/piattaforma dello sciopero, contro il nuovo governo Conte, un governo non della svolta ma un nuovo governo dei padroni. Da un lato questo governo PD/M5S sta mantenendo tutte le leggi antioperaie, antiproletarie e antipopolari dei precedenti governi dal Jobs Act, al decreto della non dignità, che hanno garantito ai padroni la libertà di licenziare e sancito per tanti lavoratori la precarietà a vita, alla Buona scuola classista e basata sullo smantellamento della scuola pubblica, per non parlare dei disumani decreti sicurezza Salvini 1 e 2 assolutamente anticostituzionali contro i migranti e le lotte sociali che sono pienamente in vigore; ma dall'altro con i nuovi provvedimenti, come la manovra finanziaria, questo governo non dà proprio un bel niente ai lavoratori, operai, proletari, giovani... in termini di reale aumento del salario, di posti di lavoro, di stabilizzazione di tutti i precari, di risoluzione della disoccupazione giovanile dilagante, di leggi per una reale sicurezza nei posti di lavoro a partire dalle fabbriche, di una riforma delle pensioni che permetta ai lavoratori di andare in pensione entro i 60 anni con particolare riguardo per le lavoratrici che in maggioranza sono soggette al doppio lavoro, a cui invece questo governo, in particolare con il ministero delle pari opportunità, riserva solo provvedimenti reazionari che pongono al centro la questione di conciliare il lavoro esterno con quello in famiglia/lavoro di cura/fare più figli.

Non si potenziano le risorse per la scuola, la sanità, i servizi sociali, ma si trovano sempre e comunque soldi per le spese militari al servizio della guerra imperialista e per potenziare le forze repressive dello Stato... Durante il sit-in poi ogni specifico gruppo di lavoratori ha portato in piazza le specifiche ragioni della protesta legate alla propria condizione di lavoro, come i giardinieri del policlinico che dopo ben 29 anni di precariato pretendono giustamente la stabilizzazione, come gli assistenti igienico-personali degli studenti disabili anch'essi da tantissimi anni precari che oggi una legge nazionale di cui questo governo Conte deve emanare i decreti attuativi, il DL 66/2017, in collegamento con la Regione Siciliana vuole cancellare definitivamente dal mondo del lavoro, in Sicilia sono circa 2000, con lo scaricamento illegittimo della mansione di questi precari ad altri lavoratori, i collaboratori scolastici delle scuole, cui non spetta assolutamente, come i lavoratori e lavoratrici ATA della scuola, che negli anni hanno subito da parte dei vari governo che si sono succeduti pesantissimi tagli ai posti di lavoro con blocco anche delle supplenze, tagli che sono la causa di tragedie inaudite come quella del bambino morto in una scuola di Milano, per risultano false le parole di certi politici che ora si accorgono che occorre potenziare gli organici Ata. Alla richiesta di fare un incontro con l'Assessore Regionale non accolta, lavoratori e lavoratrici hanno iniziato a bloccare la strada rilanciando al mittente le minacce di denuncia della polizia, alla fine l'incontro si è ottenuto e si è fatto con il Dirigente Reale in particolare sulla questione degli Assistenti igienico-personale in grave rischio occupazionale e dei giardinieri del Policlinico. La lotta continua.

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