Sacerdote di Villabate si dimette: "La comunione con i guanti è un atto di macelleria"

La scelta di don Ricotta - della parrocchia Sant'Agata - che si è schierato contro l’obbligo di distribuire l'eucaristia nelle mani così come prevedono le misure di contenimento del Coronavirus

Don Leonardo Ricotta

"A far data dal 21 maggio 2020 don Leonardo Ricotta, presbitero della Chiesa di Palermo, non è più il sacerdote della parrocchia Sant'Agata a Villabate avendo egli stesso rinunciato a tale ufficio, non è vero che è stato rimosso". E' quello che si legge in un comunicato ufficiale dell'arcidiocesi di Palermo firmato dall'arcivescovo Corrado Lorefice. Una nota che ufficializza così la scelta di don Ricotta che si è dimesso dopo la messa di lunedì scorso definendo "un atto di macelleria eucaristica" l’obbligo di distribuire la comunione nelle mani e con i guanti così come prevedono le misure di contenimento del Coronavirus.

Una posizione drastica quella del sacerdote che è stata condivisa sui social e sta facendo discutere. "In attesa della nomina del nuovo parroco, l’arcidiocesi di Palermo - spiegano dalla Curia - individuerà nei prossimi giorni un Amministratore parrocchiale. Considerate le polemiche suscitate si coglie l’occasione per chiarire quanto segue: la prassi di distribuire la comunione nelle mani è in conformità alle norme emanate dal Magistero della Chiesa cui ogni cristiano cattolico deve religioso ossequio della volontà e dell’intelletto. La Congregazione per il Culto Divino, nell’ Istruzione Redemptionis Sacramentum, del 2004, n.92, afferma che 'Se un comunicando, nelle regioni in cui la conferenza dei vescovi, con la conferma da parte della Sede Apostolica, lo abbia permesso, vuole ricevere il sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia'".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La nota dell’arcidiocesi poi si conclude così: "Personali convincimenti, presentati da singoli come dottrina autentica, non possono essere imposti ai fedeli. Spetta al vescovo nella diocesi dare norme in materia liturgica, alle quali tutti sono tenuti per difendere l'unità della Chiesa universale".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'entrata da Mondello, poi il volo su via Libertà: attesa per l'esibizione delle Frecce Tricolori

  • Donna incinta positiva al Coronavirus ricoverata al Cervello: è tornata a Palermo da Londra

  • Mega rissa a Ballarò, in trenta si affrontano a pugni e sprangate: ferito anche un bambino

  • Incidente tra via Libertà e via Notarbartolo, medico cinquantenne muore dopo 10 giorni

  • Sembra un'ape ma non è, in estate arriva il bombo: come riconoscere questo insetto

  • Negativa a 3 tamponi, torna positiva al Covid: "Così sono ripiombata nell'incubo"

Torna su
PalermoToday è in caricamento