L’area Panormus del Rotaract porta in scena al Golden "Il trapasso dell'acino in vino"

Domenica 24, al cinema-teatro Golden, per contribuire alla realizzazione di due importanti service: "Handicamp 2019/2020" e "La felicità non ha peso"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

La Zona Panormus del Distretto Rotaract 2110, Sicilia-Malta, porterà in scena, domenica 24 novembre, alle ore 19.00, presso il cinema-teatro Golden di Palermo, in via Terrasanta n. 60, lo spettacolo teatrale "Il trapasso dell'acino in vino".

La serata vedrà la partecipazione di Davide Ganci, autore e attore, con la partecipazione di Antonio Pandolfo, Giovanni Libeccio e la regia di Marco Pomar. L'evento, sostengono i presidenti dell’Area Panormus, sarà a sostegno di due progetti distrettuali. Per l’esattezza "Handicamp 2019/2020", progetto che prevede la realizzazione di un campo destinato a ragazzi diversamente abili, per trascorrere delle giornate all'insegna del divertimento, insieme ai soci del distretto; e "La felicità non ha peso", progetto dell'anno sociale in corso, avente come campo d’indagine e d’interesse, i disturbi dell'alimentazione, in particolare quelli, assai attuali, dell’anoressia, della bulimia e dell’obesità. Quello che sarà portato in scena è una originale rivisitazione della trasformazione dell'acqua in vino.

«Questa commedia racconta le tematiche legate al mondo del vino in modo originale - spiega l'autore Davide Ganci - l'occasione della narrazione è la rivisitazione del miracolo della trasformazione dell'acqua in vino, il trapasso dell'acino in vino è la metafora della resurrezione, ma non ci sono pretese di carattere religioso. Poiché non tutti gli acini possono trasformarsi in vino e qualcuno viene obbligatoriamente scartato quello che viene fuori è un'immagine irriverente sul mondo del vino, sulla sua stratificazione e i suoi capricci». Per Marco Pomar, autore di testi e scrittore di racconti brevi, da anni presente nel mondo del teatro e della commedia palermitana, si tratta di «una bella scommessa. Per la prima volta - spiega - mi sono cimentato in una regia con un testo non mio, sperimentando il confronto con gli autori e il lavoro di editing».

Per Daniele Proietti, presidente del Club Rotaract Palermo Montepellegrino «il nostro club si pone l’obiettivo di dare un forte appoggio alla zona Panormus e, di conseguenza, al Distretto 2110, contribuendo, così, il mio auspicio è in maniera determinante, al finanziamento dei progetti distrettuali».

Un particolare plauso va al delegato d’Area e ai presidenti dei club dell’Area Panormus e, in particolare, al Delegato della Zona Panormus Luca Randazzo, al presidente Rotaract Club Bagheria Roberto Sparacino, al presidente Rotaract Club Costa Gaia Ottavio Palumbo, al presidente Rotaract club Palermo Serena Sabatino, al presidente Rotaract club Palermo Agorà Giuseppe Palazzotto, al presidente Rotaract club Palermo Est Federico Punzi, al presidente Rotaract club Palermo Lercara Friddi Alessia Carcara, al presidente Rotaract club Palermo Mediterranea Laura Calcara, al presidente Rotaract Club Palermo Mondello Giusy Schillaci, al presidente Rotaract club Palermo Monreale Giuseppe Dell'Oglio, al presidente Rotaract club Palermo Monte Pellegrino Daniele Proietti, al presidente Rotaract club Palermo Nord Nicol Ferrara, al presidente Rotaract club Palermo Ovest Giovanni Mistretta, al presidente Rotaract club Palermo Parco delle Madonie Viviana Giordano, al presidente Rotaract club Palermo Sud Valeria Sapienza, al presidente Rotaract club Palermo Teatro del Sole Tatiana Fauci.

Progetti come l’Handicamp se continuano a vivere, in questa magnifica Sicilia, lo dobbiamo al Rotary e al Rotaract. Per cogliere la vera essenza di questo progetto basta guardare negli occhi un rotaractiano, un rotariano, che prova a spiegare la sua esperienza a parole ma quasi sicuramente non ci riuscirà perché ogni sensazione vissuta, durante questi giorni, è unica ed irripetibile. Ognuno racconterà una storia diversa perché in realtà ognuno vive l’Handicamp a modo suo ma sempre con la stessa magia ed intensità che lega tutti i partecipanti in un vortice di entusiasmo. In questo turbinio di emozioni l’energia sembra quasi non finire mai e i giorni al campo scorrono veloci, le ore di sonno sono sempre più ridotte, ma non c’è tempo per essere stanchi perché si viene sopraffatti dalla voglia di fare, di regalare e ricevere emozioni e così ogni giorno ci saranno giochi, canzoni ed attività, divertimento e amicizia che andranno ad alimentare la fiamma dell’Handicamp. Rotaract è principalmente servizio, attenzione alle prossimità del mondo, ai bisogni degli ultimi. Rotaract, come Rotary, è amicizia. «L’amicizia vera con il mondo, con tutti gli uomini, davvero al di sopra degli interessi personali e delle tante divisioni che frammentano l’umanità» ha ribadito Daniele Proietti, presidente del Club Rotaract Palermo Montepellegrino.

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