Incubo finito per i familiari di Mario Gambino, il 48enne è tornato a casa: "Sta bene"

Dopo giorni di angoscia la famiglia dell'uomo che si era allontanato dalla sua abitazione a Borgo Nuovo è tornata a sorridere. "Ci ha spiegato che voleva fare un pellegrinaggio", spiega una nipote

Il 48enne Mario Gambino

Incubo finito per i familiari di Mario Gambino. Dopo giorni d’angoscia ha fatto ritorno a casa il 48enne che si era allontanato dalla sua abitazione a Borgo Nuovo senza fornire alcuna spiegazione. Ancora da chiarire cosa lo abbia spinto a sparire nel nulla per tutto questo tempo. “Ci ha spiegato che voleva fare un pellegrinaggio, per fortuna non gli è successo nulla”, spiega a PalermoToday una nipote.

Gambino aveva fatto perdere le sue tracce lo scorso 25 febbraio, nel pomeriggio. Dopo le prime ricerche è stato rintracciato dai carabinieri di Torretta nel territorio di Carini, dove vagava in stato confusionale. Da lì è stato portato in ospedale a Villa Sofia, da cui si è allontanato nuovamente intorno alle 2 del mattino successivo. E come se non bastasse il suo cellulare risultava spento.

Del caso si è occupata anche la trasmissione Rai “Chi l’ha visto?” cui sono seguiti diversi appelli su social e quotidiani. Nessuno però aveva visto il 48enne né a Borgo Nuovo né a Carini. Oggi la notizia tanto attesa dalla famiglia che ha potuto riabbracciare il 48enne e tirare un sospiro di sollievo. “E’ tornato a casa sulle sue gambe e sta bene”, conclude la nipote.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • La lite dopo gli insulti alla moglie, sparatoria allo Zen: fermato un pregiudicato

  • Zona via Belgio, si suicida lanciandosi dal quarto piano: paura davanti a una scuola

  • Si cercano portalettere, Poste Italiane assume anche a Palermo

  • Allo Zen si torna a sparare, 48enne grave in ospedale

  • Falliscono colpo in casa e si "imbucano" a veglia funebre per evitare i carabinieri, 2 arresti

  • Detenuto suicida in carcere, indagata per omicidio colposo la direttrice del Pagliarelli

Torna su
PalermoToday è in caricamento