La rissa nel pub di via Candelai, si indaga per lesioni gravi: 16enne fuori pericolo

La vittima era finita all'ospedale Civico con una emorragia cerebrale. L’incognita adesso riguarda la funzionalità dell’occhio. Oltre all'aggressore rischia anche il titolare del locale, al quale potrebbe essere revocata la licenza

E' fuori pericolo il sedicenne ricoverato per la ferita a un occhio dopo la rissa di sabato notte in un locale di via Candelai. Intanto continuano gli interrogatori della polizia per ricostruire le fasi del pestaggio. L’ipotesi di reato è di lesioni gravi. Il ragazzo di 16 anni è finito all'ospedale Civico con una emorragia cerebrale causata da un violento pugno a un occhio sferrato da un coetaneo. Si temeva che dovesse essere operato ma le sue condizioni sono in miglioramento. L’incognita adesso riguarda la funzionalità dell’occhio.

Rissa in un pub di via Candelai

Sull'episodio sono stati sentiti alcuni testimoni. Dietro alla rissa ci sarebbero futili motivi, forse uno sguardo di troppo. La polizia sta cercando l'aggressore, che sarebbe estraneo alla comitiva di amici. Ad accompagnare il ragazzo al pronto soccorso del Civico sono stati i genitori, avvertiti subito dopo. Gli amici della vittima sono stati ascoltati dalla polizia per fornire la loro versione dei fatti.

Oltre all'aggressore rischia anche il titolare del locale, al quale potrebbe essere revocata la licenza. C'è un precedente e riguarda sempre un locale in via Candelai. La sera del 31 dicembre 2018 un diciassettenne fu picchiato a sangue per aver difeso un’amica dalle avance di uno sconosciuto. La polizia dopo avere ricostruito i fatti eseguì un provvedimento emesso dal Questore che prevedeva la sospensione per 7 giorni della licenza del locale in cui è avvenuto il pestaggio. Stop all’autorizzazione per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, ex articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: un provvedimento di natura preventiva e cautelare con il Questore tende a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, apprestando uno specifico strumento, come previsto dalla legge "volto a scoraggiare elementi rissosi".

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