Rimessa laterale battuta in ritardo, maxi rissa tra giocatori: in 8 finiscono a processo

Strascichi giudiziari per la partita di Prima Categoria tra Salemi e Giuliana. Palermitano preso a calci mentre era a terra: tra gli imputati anche allenatore, massaggiatore e uno spettatore che invase il campo. Doveva essere in casa perché sottoposto alla misura di sorvegliato speciale

Una maxi rissa su un campo di calcio causata da una rimessa laterale battuta in ritardo. La scazzottata, avvenuta a fine gara nella partita tra Salemi e Giuliana, ha avuto strascichi giudiziari. In otto adesso sono finiti a processo. I fatti risalgono al 19 marzo 2016, è la decima giornata di ritorno del campionato di Prima Categoria. Nella rissa finale a riportare le conseguenze peggiori è stato il palermitano Aldo Bellingardo, 41 anni, che fu preso a calci mentre era a terra (con ferite che i medici giudicarono guaribili in tre settimane salvo complicazioni).

La vicenda è stata raccontata dettagliatamente dal giornale Tp24.it. Tutto è nato da una rimessa laterale che tardava ad essere effettuata. "E per questo - riporta il sito locale - un giocatore della squadra palermitana mollò uno schiaffo ad un avversario che al 47° del secondo tempo se la prendeva, secondo lui, un po’ troppo comoda per riprendere il gioco". Poi le botte da orbi.

Otto persone, tra giocatori, allenatore, massaggiatore e uno spettatore, sono finite sotto processo davanti al giudice monocratico di Marsala. A sedare la rissa furono poi  i carabinieri, aiutati dai vigili urbani. Alcuni tifosi invasero il campo, tra cui un sorvegliato speciale, che avendo infranto gli obblighi derivanti dal suo status venne posto agli arresti domiciliari (l'arresto fu poi convalidato).

"A mollare il ceffone, secondo l’accusa, fu il giocatore ospite Antonino Martino, 39 anni - riporta Tp24 -. A prenderlo in faccia, invece, l’atleta di casa Dario Cangemi. Nella bagarre che ne seguì riportò lesioni. E per questo, deve rispondere di lesioni aggravate, oltre che di rissa come tutti gli altri, un altro giocatore del Salemi, Raffaele Cangemi". Tra gli imputati figurano anche l’allenatore e il massaggiatore della squadra di casa e lo spettatore che era sottoposto alla misura di sorvegliato speciale.

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