Cartelle esattoriali con fotocopie e senza originali, giudice annulla pagamento

Il giudice di pace ha accolto il ricorso di una donna di Montelepre, alla quale Riscossione Sicilia aveva chiesto tremila euro per contravvenzioni elevate tra il 2005 e il 2010 perchè "è stato di fatto impedito l'accertamento della regolarità delle notifiche" 

Riscossione Sicilia allega solo le fotocopie delle cartelle esattoriali per infrazioni al codice della strada e il giudice annulla il pagamento. Un iter normale se non fosse che, nella produzione degli atti, Riscossione Sicilia - stando a quanto scritto nero su bianco dal Giudice di Pace di Palermo - sarebbe inciampata in un errore formale non da poco tanto da delegittimare il credito. 

E’ il 2009 quando M.T., originaria di Montelepre, riceve le prime cartelle esattoriali per delle sanzioni amministrative. Contravvenzioni, elevate tra il 2005 e il 2010 per un ammontare di circa 3.000 euro, per alcune infrazioni commesse a Palermo. Riscossione Sicilia, però, si sarebbe limitata a depositare le copie dei propri atti notificati, senza produrre le relative cartelle di pagamento. Questo, secondo il giudice che ha emesso la sentenza, ha di fatto impedito l'accertamento della regolarità delle notifiche. 

Gabriele Tarantino-2Le cartelle esattoriali che la donna, difesa dall’avvocato Gabriele Tarantino, avrebbe dovuto pagare al Comune di Palermo così passano a miglior vita. E’ lo stesso giudice di pace a specificare inoltre "che non è sufficiente ed efficace alcuna attestazione di conformità agli originali, perché la stessa è stata prodotta non solo da un soggetto non abilitato ma appartenente alla stessa azienda, essendo appunto un impiegato di Riscossione Sicilia". “L’attestazione di conformità all’originale può essere redatta da un pubblico ufficiale e tale non è di certo Riscossione Sicilia Spa né tantomeno lo sono i procuratori della stessa”, si legge nella sentenza.

Il giudice inoltre, nelle sue motivazioni, spiega anche che Riscossione Sicilia, non avendo depositato il preavviso di fermo amministrativo, ha di fatto impedito la verifica della corrispondenza. Ecco perché, una semplice fotocopia, non potendosi ritenere conforme all’originale non garantisce certezza del collegamento - e dunque dell’esistenza del credito - per queste cartelle di pagamento. A Riscossione Sicilia, in conclusione, è stato intimato di annullare il credito - con somma gioia della signora - e di pagare anche le spese di giudizio.

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