Rifiuti, la scelta di Orlando: "Allo Sperone si farà un centro di raccolta provvisorio"

Il progetto, che prevede una piattaforma per la differenziata in viale dei Picciotti, era stato bocciato dalla Regione. Ora con un'ordinanza il sindaco pressa la Rap affinché venga realizzata in via "temporanea e provvisoria" per 6 mesi. Il nodo risorse e l'exit strategy per evitare l'emergenza

Rifiuti abbandonati in via Cerda, nell'area del "porta a porta"

Il Centro comunale di raccola in viale dei Picciotti si farà in via "temporanea e provvisoria" per una durata di 6 mesi: lo stabilisce un'ordinanza emanata dal sindaco Leoluca Orlando tre giorni fa. Il progetto non è nuovo, la Rap lo ha redatto lo scorso anno per partecipare ad un avviso pubblico del dipartimento regionale Acque e rifiuti al fine di accedere ai finanziamenti del Fondo sviluppo e coesione (949.534,19 euro l'importo richiesto). 

Il progetto però è stato bocciato dalla Regione e la Rap non ha visto il becco di un quattrino. Adesso l'azienda d'igiene ambientale riparte da zero, "pressata" dal socio unico Comune. L'asessore all'Ambiente, Sergio Marino, rileva infatti "la necessità di emanare il provvedimento d'urgenza a fronte di una situazione d'emergenza che potrebbe determinare gravi problematiche di natura igienico-sanitaria". 

Il rischio di saturazione della discarica di Bellolampo - che senza aumenti di volumetria della sesta vasca potrà accogliere rifiuti fino al prossimo mese di giugno - e la necessità di aumentare la raccolta differenziata (secondo il Comune giunta al 16%) impongono una exit strategy per evitare di ripiombare nell'emergenza. La scelta dell'amministrazione comunale, nelle more dell'attivazione del Ccr definitivo, è di utilizzare il sito confiscato alla mafia in viale dei Picciotti (già trasferito alla Rap) per "lo stoccaggio di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata". C'è già l'ok dell'Asp, che ha rilasciato parere lo scorso 26 aprile. Sarà compito della Rap adesso realizzare, allestire e successivamente gestire il Ccr. Nella piattaforma dovranno essere conferiti carta e cartone, plastica, legno, metalli, vetro, ma anche pneumatici usati, sfabbricidi, rifiuti contenenti mercurio, oli e grassi commestibili, batterie e accumulatori, apparecchiature elettriche ed elettroniche, ingombranti. 

Leggi l'ordinanza del sindaco

Nell'ordinanza del sindaco Leoluca Orlando - che si avvale dell'ormai famoso articolo 191 del decreto legislativo 152 del 2006 - passa la palla alla Rap, che "dovrà eseguire le opere necessarie a garantire un altro livello di tutela dell'ambiente, nonché adottare sistemi di deposito e stoccaggio tali da non determinare disperisione di inquinanti nell'ambiente". Ma con quali risorse economiche? Nell'ordinanza del primo cittadino non si fa cenno a stanziamenti e di soldi la Rap non ne ha. Ma non è tutto. Il collegio sindacale, che si dovrebbe limitare alla gestione ordinaria dell'azienda, come agirà? Le responsabilità nella gestione di un centro comunale di raccolta non sono di poco conto: bisogna attenersi a precise disposizioni in materia di smaltimento dei rifiuti e di rispetto dell'ambiente. Non è casuale infatti che il sindaco scriva a chiare lettere che "in caso di accertata inadeguatezza e/o violazione dell'ordinanza ne sarà data comunicazione all'autorità amministrativa e giudiziaria".

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Insomma, se la Rap commette qualche errore se ne assume interamente la responsabilità. L'ordinanza del sindaco, emanata accogliedo una proposta del settore Ambiente guidato da Francesco Fiorino, appare in filigrana come un modo per togliere le castagne dal fuoco. Il provvedimento arriva pochi giorni dopo la richiesta d'aiuto formulata da Orlando al governatore Nello Musumeci, commissario per l'emergenza rifiuti, in cui sostanzialmente Orlando chiede che i poteri speciali concessi da Roma vengano ultilizzati "per sopperire alla carenza di impianti e strutture" e, laddove possibile, "derogare alle procedure ordinarie" per accelerare gli appalti. Segue "lista della spesa" che include anche centri di raccolta e isole ecologiche mobili. Un messaggio a Musumeci, che suona pressappoco così: io t'ho detto cosa serve per migliorare l'impiantistica, adesso pensaci tu.

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