Si riapre il caso dell'omicidio Mattarella, Orlando: "Trovare mandanti ed esecutori"

Il sindaco ha commentato così la notizia della riapertura delle indagini sull'assassinio dell'allora presidente della Regione Siciliana, avvenuto il 6 gennaio del 1980 in via Libertà

"La riapertura delle indagini sull'assassinio di Piersanti Mattarella è un atto dovuto di fronte all'ipotesi di nuovi sviluppi investigativi e
sono un atto dovuto alla famiglia e a tutti i siciliani perché finalmente siano individuati tutti i mandanti e tutti gli esecutori di
quel barbaro omicidio". A parlare è il sindaco, Leoluca Orlando, che ha commentato così la notizia della riapertura delle indagini sull'assassinio dell'allora Presidente della Regione Siciliana, Piersanti Mattarella, avvenuto il 6 gennaio del 1980 in via Libertà a Palermo.

"Ma, al di là degli sviluppo giudiziari della vicenda - ha aggiunto Orlando - resta il dato incontrovertibile di un periodo buio della nostra storia, non solo siciliana, in cui il perverso intreccio fra interessi mafiosi ed eversivi colpì nella nostra isola persone come Piersanti Mattarella e Michele Reina e fu protagonista di attentati terroristici come quelli al treno 904 ed alla stazione di Bologna, che uccisero decine di cittadini innocenti. Piersanti Mattarella fu, in quegli anni, profeta di una possibile buona politica a servizio della comunità e per questo fu vittima degli indicibili legami fra la mafia ed un pezzo della politica regionale e nazionale".

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