Caccia, ricorso respinto dopo 17 anni “Ma l’area interessata non c’è più”

Due associazioni animaliste, Lac e Lav, chiedevano sospendere l'abbattimento di volpi e cornacchie in un'area faunistica. La Regione ha impiegato 15 anni e tre mesi per arrivare alle conclusioni

Diciassette anni. E’ quanto ha impiegato la Regione per valutare e respingere il ricorso di due associazioni animaliste che chiedevano di sospendere l'abbattimento di volpi e cornacchie nei pressi di un’area faunistica. “Solo che - sottolineano Lac e Lav al Corriere del Mezzogiorno on line - non esiste più la zona di ripopolamento e cattura e neppure la vecchia legge regionale sull'attività venatoria, in base alla quale era stato fatto il ricorso”.

Secondo quanto riportato nell’articolo "prima di concludere la lunga trafila burocratica, l'ufficio legislativo e legale della Regione ha chiesto un parere al Cga (Consiglio di giustizia amministrativa) che lo ha rilasciato dopo appena due mesi. Gli uffici regionali hanno impiegato poi altri 15 anni e tre mesi per arrivare alle conclusioni ora comunicate ai ricorrenti".

Ironico il legale delle due associazioni, Pasquale Dante, che si chiede se in questo caso si è davanti a  “caso di buon andamento della pubblica amministrazione, come richiede l'art. 97 della Costituzione”.

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