Quattro colpi in un mese: seminava il terrore negli uffici postali, preso rapinatore seriale

La polizia ha sottoposto un 39enne della Zisa a "fermo di indiziato di delitto". Si tratta di Francesco Vitale, pluripregiudicato. Aveva "raccolto" un bottino di 8 mila euro. In un'occasione, durante uno dei suoi raid, aveva strappato il cellulare dalle mani di un dipendente

Le poste rapinate a Villabate, l'ultimo colpo in ordine di tempo - Foto tratta dalla pagina Facebook "Cronache villabatesi"

Quattro rapine in un mese per un bottino totale di ottomila euro. La polizia ha sottoposto un 39enne della Zisa a "fermo di indiziato di delitto". Si tratta di Francesco Vitale, pluripregiudicato. "E' sospettato di aver compiuto quattro rapine ai danni di altrettanti istituti di credito", spiegano dalla questura. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo. 

Vitale - spiegano dalla polizia - avrebbe razziato le casse di un istituto bancario e di ben tre uffici postali, in diverse zone di Palermo, distanti tra di loro. Nel dettaglio le rapine sono avvenute: il 21 agosto ai danni dell’agenzia Credem di piazza Giovanni Paolo II (colpo da 3 mila euro); il 30 agosto in un ufficio postale di via San Lorenzo (2.500 euro); il 5 settembre alle Poste di corso Calatafimi (bottino di 800 euro più il cellulare di un dipendente) e infine il 19 settembre ai danni dell’ufficio postale di Villabate (1.400 euro).

Le indagini che hanno portato al provvedimento di fermo a carico di Vitale sono state portate avanti dalla sezione reati contro il patrimonio della Squadra mobile di Palermo. "I poliziotti hanno pazientemente riannodato i fili dei singoli episodi, caratterizzati dallo stesso modus operandi - dicono dalla questura - nonché dalla rapidità, frenetica, dei blitz. Uno scrupoloso esame dei singoli colpi messi a segno ha portato all'identificazione di Vitale. Il resto l'ha fatto l'esame accurato delle fonti tecnologiche acquisite sui luoghi delle rapine, corroborato dalla profonda conoscenza del territorio e degli ambienti criminali locali da parte della Mobile palermitana, nonostante il 39enne fosse entrato in azione a volto coperto. Un ulteriore contributo alle indagini è stato fornito dai testimoni e dalle vittime delle rapine".

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Commenti (17)

  • Devono rimetterlo in libertà??

  • E la foto ??

    • Troppo brutto.

  • Che vi dicevo? BECCATO. Niente fotografia del suo bel visino?

  • Avatar anonimo di Senzapaura
    Senzapaura

    Complimenti alla Federica, la signora ha avuto il coraggio di rivelare la realtà. Bravissima 100 volte.

  • 8.000 euro se li mangerà solo l'avvocato.

  • Preso! Non aspetteremo molto a sapere che è stato rimesso in libertà!

  • Se lo stato italiano non aiuta i cittadini italiani ma gli extra comunitari che vengono qua a stuprare rubare e spacciare...allora io sono favorevole a derubare i soldi allo stato. Peccato che erano solo 8000€. Tutti noi dovremmo unirci a non pagare più niente a non andare a lavoro a tornare allo stato brado. Impoverire lo stato che io considero mafioso.

    • Signora, lei è molto confusa.

  • Peccato che non è stato fermato dai falchi si sparagno' 4 vastunati 

    • Avatar anonimo di Gianny Battaglia
      Gianny Battaglia

      Ma vero.

  • Era solo questione di tempo! Non c'era dubbio che la squadra mobile inchiodava....

  • Avatar anonimo di Anna
    Anna

    Fine della storia 

    • Sicura!? ...to be continued!

  • Avatar anonimo di Gianny Battaglia
    Gianny Battaglia

    Peccato che qui in Italia non abbiamo la polizia statunitense che ad uccidere tutti sti canimannara non ci stanno manco mezzo secondo a farlo.

    • Non abbiamo i legislatori e i giudici americani, la polizia non c'entra nulla.

      • Avatar anonimo di Gianny Battaglia
        Gianny Battaglia

        Ma qua nessuno ha incolpato la polizia è solo che i controlli che ci sono qui in Italia non hanno nulla a che fare con quelli esteri, quindi c'è molta differenza.

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