Rapinatori armati di pistola in azione al Bingo Snai, ripulita la cassa del centro scommesse

Due banditi hanno fatto irruzione intorno alle 22 nell'attività di via Messina Marine. In pochi secondi sono riusciti ad arraffare il bottino, circa 3 mila euro, e sono scappati a piedi. Al vaglio le immagini delle telecamere, indaga la polizia

L'ingresso del Bingo Snai di via Messina Marine

Centro scommesse nel mirino dei rapinatori. Due malviventi sono entrati in azione ieri sera al Bingo Snai di via Messina Marine, alle spalle di via Sperone, e dopo aver seminato il panico con una pistola tra le mani sono riusciti ad arraffare il bottino e a scappare a piedi. Secondo una prima stima il bottino ammonterebbe a poco meno di 3 mila euro

Il colpo è stato messo a segno intorno alle 22, mentre all’ingresso del bingo riecheggiavano i numeri estratti al bingo e il tintinnio delle monete inserite nelle slot machine. I banditi hanno fatto irruzione armati e a volto coperto, si sono diretti verso una delle casse del centro scommesse e hanno minacciato uno dei dipendenti.

“Dammi i piccioli”, ha gridato uno dei rapinatori che in pochi secondi lo ha costretto a riempire una sacca con i contanti. Poi la fuga verso il cuore dello Sperone, dove i banditi sono riusciti a fare perdere le proprie tracce con la complicità del buio. Non è escluso che i due avessero un complice nei paraggi che li aspettava a bordo di un’auto con il motore acceso.

Sul posto sono intervenute due volanti di polizia che hanno ascoltato il racconto dei testimoni e chiesto di acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza. Le telecamere potrebbero infatti aver immortalato qualche dettaglio utile per risalire all’identità dei rapinatori. Il colpo di ieri sera al Bingo è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi sui quali indagano le forze dell’ordine.

L’ultimo risale ad ottobre dello scorso anno, quando un rapinatore armato di coltello è riuscito a minacciare i dipendenti e farsi consegnare circa mille euro. Risale invece al gennaio 2017 l’arresto di tre persone accusate di un assalto armato avvenuto nella stessa attività che si è concluso con la fuga della banda che ha dovuto abbandonare sul posto uno scooter, la pistola e parte del bottino.

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