La fuga tra le bancarelle del mercatino dopo l'assalto in banca: un arresto

A tre mesi dalla tentata rapina la polizia ha individuato uno dei tre componenti della banda che fece irruzione all'interno della filiale Unicredit di via Emilia. In manette un 21enne incensurato della Zisa. Il giovane tradito da un tatuaggio e da un neo sul volto

La polizia davanti alla banca Unicredit

Fuggirono via tra le bancarelle del mercatino dopo il tentativo di rapinare una banca. Dopo tre mesi la polizia ha identificato e arrestato uno dei componenti della banda che lo scorso dicembre tentò un assalto all’agenzia Unicredit di via Emilia. In manette è finito Giuseppe Oneto, 21enne incensurato della Zisa. L'arresto è stato eseguito dai Falchi della sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare domiciliare emessa dal gip del Tribunale.

I fatti

Lo scorso 5 dicembre tre giovani tentarono una rapina nella filiale che si trova tra via Emilia e viale Campania. Come emerso nel corso delle indagini due malviventi fecero ingresso nei locali dopo avere atteso la consegna di denaro contante da parte di una ditta privata, mentre un terzo complice - il cosiddetto palo - li attendeva fuori dall’istituto. "I malviventi, Oneto in particolare, col volto travisato da parrucca - spiegano dalla Questura - spintonarono gli impiegati e, facendo intendere di essere armati, chiesero invano la consegna del denaro ormai custodito in cassaforte. Il meccanismo di apertura temporizzata dei forzieri prolungò però i tempi della rapina e frustrò le ambizioni criminali dei complici che furono costretti a fuggire senza nulla avere ottenuto". I tre riuscirono a far perdere le loro tracce scappando tra le bancarelle del vicino mercatino di viale Campania.

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A inchiodare Oneto la visione delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza e la descrizione dei suoi tratti fisici e del suo abbigliamento da parte dei testimoni che hanno evidenziato alcuni particolari somatici. "Uno in particolare - continuano dalla Questura - che maldestramente il malvivente ha tentato di camuffare: ovvero un tatuaggio a un arto coperto alla meno peggio nonchè un neo sul volto. Inoltre il ritrovamento nel corso di una perquisizione domiciliare della stessa giacca indossata nel corso della rapina e infine la localizzazione, proprio nei pressi del domicilio del malvivente, dell’automobile rubata e usata per raggiungere la via Emilia". Dentro quella vettura infatti i poliziotti hanno rinvenuto tracce investigative che li hanno ulteriormente condotti al giovane malvivente. Ulteriori indagini sono in corso per risalire ai complici dell’assalto 

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