Viaggio nella Quinta Circoscrizione: “Sogniamo un bibliobus per i ragazzi”

Il presidente Fabio Teresi (Pd) snocciola i problemi del suo territorio: dal verde dimenticato alle periferie da riqualificare. Ma ha anche un sogno: ripartire dall'educazione delle giovani generazioni ad un senso di cittadinanza nuova

Il presidente della Quinta Circoscrizione, Fabio Teresi

Continua la serie di interviste ai presidenti delle otto circoscrizioni. Coloro che, insieme ai consiglieri, hanno più di altri politici il "polso" della situazione nei vari quartieri di Palermo. Oggi parliamo con Fabio Teresi, presidente della Quinta  Circoscrizione (Pd), che comprende i quartieri: Borgo Nuovo - Uditore Passo di Rigano - Noce - Zisa.

Dopo l’ottava è la circoscrizione più popolosa della città con i suoi 122 mila residenti. Diverse e simili a quelli delle altre circoscrizioni le criticità della Quinta che risente maggiormente, però, dei problemi riguardanti la poca cura del verde e delle aree periferiche in cima, fra tutte, Borgo nuovo.

Presidente, quali sono i problemi più "importanti" nel territorio della circoscrizione?
“Si potrebbe parlare di un po’ di tutto perché i problemi della città si ritrovano tutti nel nostro territorio. Ciò che mi preme sottolineare è lo stato di scarsa attenzione delle istituzioni nei riguardi della periferia. Viale Regione Siciliana, è inutile nasconderlo, divide in due la città e così Borgo Nuovo rimane in qualche modo isolato”.

Ma quali sono i punti su cui lavorare?
“In primo luogo la riqualificazione di aree verdi che io ho ribattezzato 'grigio-gialle' perché appunto private di qualsiasi tipo di manutenzione. Fra queste ci sono, in modo particolare, delle zone di proprietà dello Iacp totalmente abbandonate che potrebbero e dovrebbero essere restituite alla popolazione: da largo Camastra a Largo Ispica fino a piazzale Ispica”.

Altre zone da riqualificare?
“Sicuramente il quartiere Noce, un luogo centrale dal punto di vista della geografia della città, ma con tanti problemi come quello dei piccoli “ghetti” che si trovano nei vicoli più interni, luoghi che nascondono tanto degrado come certi appartamenti che ospitano 9/10 persone. Altro luogo simbolo del territorio da rimettere “a nuovo” è la Zisa e il suo giardino. Al momento lo spazio esterno è totalmente al buio a causa del furto dei cavi di rame, ma tra un paio di settimane al massimo tutto dovrebbe tornare alla normalità perché mi è stato riferito che i materiali sono già arrivati”.

Progetti per il futuro?
Ce ne sono diversi. In primo luogo uno per il quale mi sto impegnando tantissimo: quello di realizzare un bibliobus, una biblioteca ambulante per i residenti più piccoli della circoscrizione. Sto cercando dei contatti con delle librerie per avere dei libri in maniera gratuita e con Amat per avere un bus per riuscire in quest’impresa che credo fondamentale per il rilancio dell’educazione delle nuove generazioni. Inoltre credo molto nell’iniziativa degli orti urbani: ce ne sono già un paio in circoscrizione ma mi sto adoperando per realizzare un censimento per poter aiutare l’Amministrazione nel rilancio di questa iniziativa così importante in tempi di crisi.

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