Inps, siglato protocollo fra Istituto di Previdenza e sindacati dei pensionati

“Un tavolo tecnico periodico per discutere delle difficoltà incontrate dai pensionati agli sportelli in tema di previdenza e assistenza”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Un protocollo che mira a intensificare i rapporti e gli incontri fra l’Inps e sindacati allo scopo di affrontare i problemi dei pensionati nel territorio e migliorare l’informazione sui servizi offerti dall’Istituto. E’ stato siglato stamani a Palermo, nella sede dell’Istituto nazionale previdenza sociale, dai segretari di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil di Palermo, Concetta Balistreri, Mimmo Di Matteo, Alberto Magro e il direttore provinciale dell’Inps Fabrizio Innaimi.

Partendo dal protocollo nazionale firmato nel 2016 a Roma che regola le relazioni fra sindacati e l’Istituto, il testo prevede: l’attivazione di un tavolo tecnico periodico fra le parti che affronti tutte le tematiche sulle materie previdenziali e assistenziali di interesse dei pensionati; mette a disposizione dei sindacati una mail, un filo diretto con l’Istituto per segnalare tutti i quesiti sui possibili problemi e ritardi nell’erogazione dei servizi; impegna sindacati e Inps a promuovere campagne di comunicazione e informazione al fine di contrastare le truffe ai danni degli anziani attraverso una migliore conoscenza delle regole.

“Con le difficoltà vissute oggi dai pensionati, è importante una linea diretta con l’Istituto anche per affrontare la mancanza di informazioni sulle sue attività. Si tratta, infatti, di un importante tassello per migliorare i rapporti con l’Inps – spiegano i tre segretari Balistreri, Di Matteo, Magro  -. Con gli incontri periodici affronteremo le difficoltà incontrate dai nostri pensionati, come ad esempio i ritardi nella convocazione delle visite per l’assegnazione dell’invalidità civile che in alcuni territori del palermitano arrivano fino a sette mesi dalla richiesta, spesso legati ai tempi lunghi nella convocazione delle commissioni mediche da parte dell’Asp. All’azienda sanitaria chiederemo su questo  punto un incontro. Faremo la nostra parte a tutela dei nostri pensionati”.

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