Medici contro l'Asp 6, Tramonte: "Nessuna politica aziendale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Parte la protesta dei medici. I professionisti della Continuità assistenziale (ex guardia medica) dell'Asp 6 di Palermo hanno proclamano per martedì 19 maggio lo stato di agitazione. La decisione è stata presa al termine dell’assemblea di ieri "alla luce della mancanza di iniziative di politica aziendale da parte dell’Asp di Palermo per individuare il percorso costruttivo di condivisione e soluzione delle problematiche via via sollevate", ha dichiarato Luigi Tramonte, segretario provinciale settore Fimmg Ca Palermo.

I medici della Continuità assistenziale, in concomitanza allo sciopero nazionale proclamato dalla Fimmg per lo sblocco delle trattative del nuovo accordo collettivo nazionale, trattative giunte ad un punto morto a causa dell’atteggiamento negativo di alcune Regioni, protesteranno con un sit-in/corteo per sensibilizzare i cittadini sull’assenza di una politica aziendale che "tuteli la salute dei cittadini e dei medici - ha aggiunto Tramonte - Nessuno vuole esimersi dallo svolgere la propria professione ma in determinate circostanze, definite appunto ‘Emergenze Urgenze’, occorrono specifiche competenze culturali e strumentali, non richieste a un medico della Continuità Assistenziale, né tantomeno si può pensare di risolverle organizzando Corsi Bls-D presso l'azienda. La specificità ed eccezionalità delle richieste al medico di Ca di intervento a supporto di Msb-118 non può assumere il carattere di una gestione ordinaria dell’emergenza, per far fronte a carenze di mezzi e di personale organico del 118 sul territorio".

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