Ennesima protesta degli ex dipendenti dell'opera Pia: "5 mesi dalla sentenza, non abbiamo visto un euro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Ieri mattina a Palazzo Arcivescovile per chiedere conto e ragione mancato rispetto all'ordinanza che assegna a ciascuno di loro 18 mensilità dal tribunale del lavoro. "Considerata la situazione dei lavoratori privi di reddito e prospettive occupazionali, l'Opera Pia corrisponderà a ciascuno una somma secondo i criteri dei giudici", questo dichiarava alla stampa il vice presidente Sigillò all'indomani della sentenza. Era il 19 febbraio scorso, e poi ancora "a breve auspicava positività e assicurazione per gli impegni presi", dichiarava il 18 giugno scorso.

Ebbene, son passati 5 mesi e nulla è stato fatto, nulla è stato pagato agli ex dipendenti incolpevoli della tragedia in cui sono stati catapultati da uomini che sembrerebbero avere un atteggiamento cinico e sprezzante del bisogno altrui. L'ente, piu' volte ha dichiarato di essere soggetto religioso e chi meglio dell'Istituto Opere Religiose (IOR)  della Chiesa può aiutare Monsignor Corrado Lorefice, Presidente dell'Opera Pia a sanare i debiti verso le famiglie degli ex dipendenti? D'altra parte, risulta che il Ruffini ha un patriminio immobiliare stimato in quasi 30 miliori di euro.
 

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