Canile nel caos tra assegnazioni e revoche, nuova protesta degli animalisti

Manifestazione stamani davanti ai cancelli di via Tiro a segno. Il Comune aveva dato il via libera al trasferimento dei cani presso una struttura a Isnello, poi lo stop e dopo alcuni giorni il nuovo nulla osta. E il caso diventa politico, con l'Idv che parla di "voltafaccia incomprensibile"

Protesta canile municipale

Non si spengono le polemiche attorno alla gestione del canile municipale. Decine di cittadini stanno protestando davanti ai cancelli della struttura di via Tiro a segno. Già nei giorni scorsi gli animalisti erano scesi in piazza contro la decisione del Comune di affidare decine di cani alla struttura di Isnello e all'associazione Agada di Trabia. I trasferimenti, davanti alle polemiche e alle richieste di maggiori chiarimenti, erano stati sospesi. La settimana scorsa però l'assessore al Verde pubblico, Francesco Raimondo, ha revocato la sospensiva. Il provvedimento non è piaciuto alle associazioni animaliste, che assicurano un presidio a oltranza.

"Rimaniamo increduli  - sottolineano i consiglieri comunali Idv Paolo Caracausi e Filippo Occhipinti - per l'insensata retromarcia dell'assessore Francesco Raimondo che martedì 11 agosto ha revocato la propria decisione, di sei giorni prima, di sospendere le operazioni di accalappiamento cani affidate alla Agada di Trabia. Un voltafaccia incomprensibile, che getta al vento le decisioni assunte dopo i confronti con le associazioni animaliste e induce il Comune a ripetere il medesimo errore, dando servizi a soggetti terzi senza alcuna convenzione".

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"Ci aspettavamo un cambio dei vertici del canile di via Tiro a Segno - spiegano Caracausi e Occhipinti - e invece si fa tutto il contrario, confermando un servizio dato senza alcun protocollo d'intesa o senza informazioni ufficiali, solo sulla base delle arbitrarie decisioni di funzionari. Addirittura viene scritto, in documenti ufficiali e protocollati, che dal 19 giugno al 3 agosto il servizio di cattura è stato svolto dalla Agada attraverso un'attività di volontariato in fase sperimentale e provvisoria, al di fuori di ogni prescrizione normativa, perché mancano all'appello appena 3.500 euro al mese. Ci saremmo aspettati - continuano - una seria indagine interna e invece di troviamo di fronte a scelte incomprensibili, come quella di bloccare i lavori all'ex macello che consentirebbero di migliorare la situazione del canile di via Tiro a Segno. Inoltre di notte i cani catturati vengono portati in una clinica privata convenzionata, a costi immaginiamo ben superiori a 3.500 euro al mese, mentre i veterinari dell'Asp restano con le braccia conserte seppur pagati perché il canile è chiuso. Il sindaco intervenga e faccia chiarezza anche con le associazioni animaliste che hanno presentato un esposto in Procura su questa sempre più oscura vicenda".

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