Sentieri curati, alberi e un centro di educazione ambientale: così rinascerà l'Oreto

Approvato il progetto del Comune, che sarà finanziato con fondi europei per 5,6 milioni di euro. Il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Sergio Marino: "Un punto di svolta per il futuro dell'area"

Il fiume Oreto

Sentieri e percorsi di visita, siepi curate, filari di alberi ordinati e la nascita di un centro di educazione ambientale. Ecco come rinascerà la zona di fiume Oreto. Almeno questo è quanto prevede il progetto comunale approvato oggi che sarà finanziato con fondi europei per 5,6 milioni di euro. Il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore Sergio Marino non esitano a parlare di "un punto di svolta per il futuro dell'area".

Tra gli interventi previsti, la messa in sicurezza del percorso attraverso la selciatura e la cordonatura, il drenaggio delle acque, la creazione di staccionate e ancoraggi per funi nei tratti più difficili, la collocazione di cestini per i rifiuti, la realizzazione di piccoli ponticelli in legno per l'attraversamento e la posa di segnaletica didattica e direzionale.

"I fondi della Rete Natura 2000 - spiegano Orlando e Marino - permetteranno infatti di procedere alla sistemazione e alla realizzazione di sentieri e percorsi di visita, il mantenimento e il recupero di siepi, arbusti e filari di alberi in aree agricole, la riqualificazione del bacino fluviale, l’eradicazione di specie infestanti autoctone, la realizzazione di un centro di educazione ambientale e di punti di accoglienza, l'organizzazione di azioni di sensibilizzazione ambientale, la creazione di un museo di sculture a cielo aperto nel territorio della valle dell’Oreto. Una buona notizia che segue e in parte è figlia del premio assegnato lo scorso anno dal Fai, che con un contributo di circa 60 mila euro ha permesso di dare avvio a tutto questo".

Orlando e Marino sottolineano che "Il Comune proseguirà questo percorso in sinergia con la Regione e gli altri Comuni del bacino fluviale ma soprattutto con i cittadini e i comitati che in questi anni sono stati promotori e stimolo per decine di iniziative, di cui ora finalmente potremo raccogliere i frutti".

"Si tratta di un traguardo importante", afferma l'assessore Toto Cordaro che ricorda "il percorso intrapreso da oltre due anni insieme all'Autorità di bacino, alle amministrazioni di Palermo, Altofonte e Monreale, alle associazioni ambientaliste che fanno parte del Forum e ai tanti cittadini che, sul web, sono stati anima pulsante durante la campagna nazionale per la classifica del Fai sui luoghi del cuore, nella quale il fiume si è piazzato sul podio".

L'intervento finanziato dalla Regione si aggiunge a quello in itinere da realizzare con il sostegno del Fondo ambiente italiano e a quello che servirà a eliminare gli scarichi fognari.

"Possiamo ritenerci soddisfatti - prosegue Cordaro - del lavoro svolto fino a oggi per riportare l’Oreto da fogna a cielo aperto a luogo naturale, patrimonio ambientale della collettività. In sinergia con tutte le componenti impegnate in questo grande progetto, stiamo definendo le linee operative per la fruizione del Parco. La strada è ancora lunga ma oramai c'è l'assoluta consapevolezza della rilevanza paesaggistico-ambientale e sociale che questo storico corso d'acqua ricopre".

Per il coordinatore provinciale di Italia Viva Dario Chinnici "l’Oreto merita di tornare ai suoi antichi splendori, a essere il fiume di Palermo, di Monreale e di Altofonte: per questo è importante che la Regione Siciliana abbia deciso di finanziarne il progetto di riqualificazione per 5,2 milioni di euro. Da anni insieme ad associazioni e cittadini, anche in III circoscrizione, ci battiamo per questo risultato. Adesso è il momento della svolta: bisogna eliminare i rifiuti e gli scarichi, ripulire il letto del fiume, riscoprirne il valore storico e sociale e farlo tornare a essere un tesoro per il territorio”.

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Apprezzamento è espresso da Paolo Caracausi, presidente della III commissione consiliare. "La settimana scorsa l'assessorato regionale Territorio e Ambiente ha comunicato che è stato ammesso a finanziamento per 5.612.118,43 euro il progetto presentato dal Comune di Palermo, elaborato dagli Architetti Sarta e Liuzzo nell'ambito dell'azione 6.5.1 del PO FESR Sicilia 2014/2020. Il progetto è volto al recupero della zona compresa tra il ponte Corleone e la foce del fiume e prevede il ripristino ambientale con interventi che vanno dalla rimozione discariche di inerti e rifiuti urbani alla demolizione di fabbricati abusivi - spiega - Un'ottima notizia per il futuro della riqualificazione del fiume Oreto che sommata agli altri interventi già previsti come l'eliminazione degli scarichi fognari all'intervento in itinere da realizzare con i fondi del Fai ritengo possano cambiare il volto da fogna a cielo aperto a luogo naturale e patrimonio della collettività. Il percorso intrapreso due anni fa che ha visto il coinvolgimento di decine di associazioni ambientaliste, l'assessore al Territorio e ambiente Toto Cordaro, l'assessore Giusto Catania e la terza commissione che mi onoro di presiedere, sta raccogliendo i primi frutti. Tutti insieme siamo impegnati a consegnare alla città di Palermo ma anche alle cittadine di Altofonte e Monreale un nuovo e vivibile fiume. La strada è ancora lunga e tortuosa ma sono certo che riusciremo, visto l'impegno di tanti uomini e donne impegnate, a raggiungere la meta”.
 

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