Prof sospesa al Vittorio Emanuele, Salvini: "Io come Mussolini? Demenziale"

Così il vicepremier commenta la slide realizzata da alcuni alunni dell'istituto industriale e prende le distanze dal provvedimento: "Non so chi sia stato a ordinare". Il Miur: decisione presa da ufficio territoriale. Gli studenti organizzano un sit davanti alla Prefettura

Matteo Salvini

"Non so chi sia stato a proporre, a controllare, a ordinare, a suggerire, però che qualcuno equipari il ministro dell'Interno, Matteo Salvini - che può stare simpatico o antipatico - a Mussolini o addirittura a Hitler, mi sembra assolutamente demenziale". Così il vicepremier commenta da Potenza la sospensione di Rosa Maria Dell'Aria, docente di italiano del Vittorio Emanuele III. Salvini non è l'unico a scaricare le responsabilità su qualcun altro. Dal Miur fanno sapere che la decisione di adottare il provvedimento disciplinare "come avviene sempre in questi casi, è stata presa a livello periferico dall'ufficio territoriale del ministero".

Il video della discordia sul sito del Comune

Una decisione che non è piaciuta agli studenti delle scuole palermitane che hanno deciso di mobilitarsi per chiedere la revoca: a partire dalle 16 di oggi pomeriggio, si riuniranno in presidio davanti alla prefettura. La professoressa dell'istituto industriale di via Duca della Verdura, dallo scorso 11 maggio è stata sospesa dal Provveditorato all’istruzione della provincia di Palermo per 15 giorni per "non aver vigilato" sul video realizzato dai suoi alunni in occasione della giornata della memoria nel quale il decreto Sicurezza di Matteo Salvini viene paragonato alle leggi razziali fasciste.  

Studenti: "Violata nostra libertà di pensiero" | Video

"Non è la prima volta che, con Salvini al governo, in Italia - affermano gli organizzatori della protesta - si verificano censure: basti pensare a ciò che in tutto il Paese sta avvenendo con i lenzuoli che apertamente lo criticano. E soprattutto non è la prima volta che, con Salvini al governo, viene intimidito il mondo della scuola e minata la libertà di parola, pensiero e critica. Questo clima è intollerabile! La Lega e i suoi galoppini minacciano tutti i pilastri democratici, provveditorato e forze dell’ordine prestano la loro manovalanza a questo terribile disegno. Ciò che è avvenuto a Palermo è sintomatico della situazione politica del Paese: è un campanello d’allarme da non sottovalutare, anzi! Per queste ragioni noi, studenti delle scuole palermitane, invitiamo i nostri compagni e amici, le associazioni, i sindacati ed i partiti, tutti i cittadini sinceramente democratici a manifestare oggi pomeriggio davanti la prefettura di Palermo per pretendere l’immediata revoca del provvedimento contro la docente del Vittorio Emanuele III".

In campo per la professoressa anche i sindacati che oggi pomeriggio, a partire dalle 17, si sono dati appuntamento davanti all’istituto scolastico per un presidio di solidarietà. “Difendiamo la scuola della Costituzione”, il nome che hanno scelto per l’iniziativa organizzata dalle segreterie di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Gilda e Snals della Sicilia. Si mobilita anche la politica. Il senatore e segretario del Pd Sicilia, Davide Faraone annuncia un'interrogazione in Senato: "Vogliamo sapere chi è il responsabile della sospensione dell’insegnante e leggere l’attività istruttoria che ne ha determinato l’allontanamento, così come, e lo chiederò con una interrogazione, vogliamo sapere chi e perché ha ordinato agli agenti della Digos di recarsi a scuola per interrogare, spaventandoli, i ragazzi. Sono loro che vanno sospesi, non l’insegnante”. “Si tratta di una vicenda incresciosa - affermano i parlamentari del M5s - che merita un serio ed immediato approfondimento e chiarimento. Per questo motivo abbiamo aderito all’interrogazione urgente al Ministro dell’istruzione, università e ricerca predisposta dalla collega Vittoria Casa volta a far luce su quanto accaduto all’insegnante sospesa. È da biasimare chi, senza conoscere i dettagli della vicenda, si lancia in strenue e pericolose difese del proprio leader politico e contribuisce ad alzare i toni in un episodio che invece, coinvolgendo degli studenti nonché i principi costituzionali della libertà di espressione, deve essere trattato con estrema delicatezza e sensibilità ed in nessun modo dovrebbe essere strumentalizzato”.

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