Mancino depone al processo Mori: “Mai nessuno parlò di trattativa”

L'ex ministro dell'Interno ha parlato stamattina al Tribunale nell'udienza a carico del generale Mori e del colonnello Obinu imputati di favoreggiamento aggravato in relazione alla mancata cattura del boss Provenzano

Nicola Mancino @TMnew infophoto

"Nessuno mi ha mai parlato di trattative, non ne ho mai avuto conoscenza. Se qualcuno me ne avesse parlato avrei portato la questione al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio e chiesto un dibattito nel Consiglio dei ministri". Ecco quanto detto dall'ex presidente del Senato ed ex ministro dell'Interno, Nicola Mancino, - e riportato dal sito dell’agenzia di stampa Agi - che ha deposto stamattina davanti al Tribunale di Palermo nel processo a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, imputati di favoreggiamento aggravato in relazione alla mancata cattura del boss Bernardo Provenzano dopo le rivelazioni di un confidente nei primi anni '90. Rispondendo sulla presunta trattativa tra la mafia ed esponenti dello Stato negli anni delle stragi.

Mancino ha proseguito: "Sono stato molto fermo come ministro. Non ho mai sentito né recepito indicazioni in questo senso dai colleghi di governo". Mancino ha poi dichiarato di non sapere nulla degli incontri tra il Ros e l'ex sindaco mafioso di Palermo, Vito Ciancimino: "L'ho letto sui giornali e Mori l'ho visto per la prima volta a un dibattito tv per l'anniversario di Falcone", ha detto l'ex ministro in aula. L'udienza si era aperta con una protesta degli avvocati, oggi in sciopero contro le liberalizzazioni. Il presidente del Tribunale, Fontana, ha ammesso per un minuto la manifestazione con dei cartelli, poi i legali hanno lasciato l'aula. Il difensore di Mori, Milio, non ha aderito alla protesta.
 

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