Accoltellato in strada a Ficarazzi, scarcerato uno degli aggressori

Si tratta di Placido Imera, accusato di tentato omicidio in concorso ai danni di un ventinovenne, trovato per terra pieno di sangue lo scorso 5 giugno. Il giudice ha già condannato i suoi due complici, Giacomo Fanale e Danilo Fanale

I tribunale di Termini Imerese

Placido Imera, il giovane 23enne arrestato con l’accusa di tentato omicidio in concorso di persone la sera del 6 giugno scorso a Ficarazzi, è stato scarcerato. Il tribunale di Termini Imerese ha accolto la richiesta di scarcerazione avanzata dal suo difensore Fabio Trombetta: il giovane va ai domiciliari. 

Imera sta affrontando il processo ordinario dibattimentale che si trova già in fase istruttoria. "Già dalle prime battute del processo - dichiara l'avvocato Fabio Trombetta - è emersa un’attenuazione del quadro cautelare a carico dell’imputato, ragione che ha indotto i giudici del tribunale ad affievolire la misura cautelare disponendo la scarcerazione. Ciò che si avrà modo di ulteriormente dimostrare nel corso del dibattimento è che l’aggressione consumata ai danni di B.G. si è articolata in due fasi distinte e scandite temporalmente, e che il contributo di Placido Imera è limitato alla prima parte dell’aggressione rimasta senza conseguenze, mentre nessun ruolo lo stesso sembrerebbe aver assunto nella seconda fase, ovvero quella realizzata da un soggetto che invece era armato di coltello".

Per la rissa violenta, scoppiata forse per una ragazza "contesa", terminata a coltellate e con un ferito grave, il giudice ha condannato a 5 anni e 6 mesi Giacomo Fanale e a 5 anni il fratello Danilo per il tentato omicidio aggravato in concorso. La differenza di pena, nel processo celebrato con rito abbreviato, è dovuta al fatto che al primo è stata contestata anche la detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’episodio risale al 5 giugno 2017. Intorno alle 21.45 iniziano ad arrivare una serie di telefonate al 112 con le quali viene segnalata una violenta rissa in strada. Quando i sanitari arrivati in ambulanza intervengono in corso Umberto I trovano un ragazzo colpito con una coltellata ai reni. Quindi il trasporto d’urgenza al Buccheri la Ferla di Palermo e l’identificazione di uno dei protagonisti della rissa, Placido Imera, arrestato e portato in carcere.

Durante le indagini i carabinieri di Ficarazzi e Bagheria trovano diversi ragazzi che potrebbero aver assistito alla scena, ma nessuno si decide a parlare. L’accoltellamento del 29enne viene ripreso da alcune telecamere della zona che permettono ai militari di ricostruire l’accaduto. I filmati mostrano tre giovani che si accaniscono e colpiscono la vittima con un coltello a serramanico che non è stato più trovato.

Il giorno successivo scatta l’arresto dei fratelli Fanale che vengono rintracciati e rinchiusi in carcere al Cavallacci di Termini Imerese. Poi la perquisizione della loro abitazione e il ritrovamento di alcune piante di cannabis in fase di coltivazione e altro stupefacente nascosto in casa. Le indagini successive, tra intercettazioni, testimoni e altro ancora hanno consentito di ricostruire con esattezza l’episodio senza però svelare il movente della violenta rissa. 

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