Filma prete mentre fa sesso, poi lo ricatta e gli estorce 70 mila euro: palermitano a giudizio

La trappola è stata architettata insieme a un giovane romeno: i fatti - avvenuti in provincia di Varese - risalgono ad alcuni anni fa. Protagonista un anziano sacerdote. La vicenda adesso è approdata in tribunale

Aveva subito i ricatti "hot" dell’amante (un giovane romeno) e quelli del suo amico, un palermitano di 53 anni che li aveva ripresi durante un rapporto sessuale, fino a quando non ha deciso di denunciarli. Il palermitano e il romeno erano riusciti ad estorcergli almeno 70 mila euro. Una vicenda che è andata avanti per tre anni: la vittima è un anziano prete, caduto nella trappola accettando rapporti sessuali con un giovane conosciuto quando esercitava in una parrocchia di un comune della zona di Gallarate, in provincia di Varese.

La vicenda adesso è approdata in tribunale. Il giudice però, a causa della mancata notifica degli atti all’imputato rumeno, ha rinviato l’udienza a febbraio. La storia risale al 2008 - come si legge su Varesenews - quando il giovane si presentò in parrocchia per chiedere aiuto per sé e per la propria famiglia che versava in condizioni economiche precarie. Il sacerdote, all'epoca dei fatti 70enne, inizialmente, si era adoperato donando soldi per aiutare il ragazzo. Ben presto il rapporto tra i due si era però trasformato in una frequentazione sentimentale. Poi i rapporti sessuali ripresi con una videocamera, i ricatti, la minaccia di diffondere i video hard.

Il parroco nel 2011 sarebbe finito nuovamente a letto col giovane che, oltre ad aver ripreso tutto con una microcamera, si era anche portato un amico, il palermitano di 53 anni: insieme hanno ricominciato a ricattarlo. L'incontro sarebbe avvenuto in un albergo di Genova. Consumato l’ennesimo rapporto, come è stato ricostruito, il romeno infatti aveva aperto la porta della camera dell’hotel e fece entrare l’amico palermitano. "Abbiamo ripreso tutto con una microcamera, dacci 20 mila euro, altrimenti diffondiamo tutto", era stata la minaccia dei due. A quel punto l’unico modo per liberarsi della coppia di ricattatori è stato quello di denunciare tutto ai carabinieri.



 

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