"Mani di madre" martedì la presentazione del libro di Nellie Campobello

Mani di madre, scritto da Nellie Campobello e tradotto per la prima volta in italiano da Giovanna Minardi, si compone di un insieme di 17 frammenti delicati e nostalgici che trovano la loro unità nella figura della madre, raccontata attraverso i ricordi d’infanzia di una donna adulta.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Martedì 16 febbraio, alle ore 18:00, si terrà, presso l'Instituto Cervantes di Palermo in via Argenteria nuova 33/35, la presentazione del libro Las manos de mamá, di Nellie Campobello tradotto in italiano da Giovanna Minardi con il titolo Mani di madre.

L'ingresso è libero.

Mani di madre, scritto da Nellie Campobello e tradotto per la prima volta in italiano da Giovanna Minardi, si compone di un insieme di 17 frammenti delicati e nostalgici che trovano la loro unità nella figura della madre, raccontata attraverso i ricordi d'infanzia di una donna adulta. Dolce e forte, piena d'amore e capace di grandi sacrifici, quella che fa capolino in queste pagine è una madre idealizzata, quasi una dea che s'identifica con la natura, con la terra rossa del Nord del Messico, con i fiori di mais baciati dal sole, con l'alba, ma anche con il sangue e la distruzione della rivoluzione. Sullo sfondo, i personaggi e gli eventi cruenti della rivoluzione messicana degli anni Venti del Novecento.

La presentazione sarà a carico di Francesca Gargallo, docente e studiosa di letteratura femminile messicana, e Daniela Corona, responsabile editoriale. Interverrà Giovanna Minardi.

Cenni biografici

Nellie Campobello (7 novembre 1900 - 9 giugno 1986) è stata una scrittrice, ballerina, coreografa e poetessa messicana, riconosciuta come la fondatrice del Ballet de la Ciudad de México. È l'unica scrittrice messicana di successo che pubblicò racconti, in parte autobiografici, durante la Rivoluzione messicana degli anni 1910-1920. La sua vita intensa,dedicata alla danza e alla letteratura, terminò nel silenzio dell'isolamento. Grazie alla società civile, rappresentata da César Delgado e da Guadalupe Pereyra, che costituì il comitato "Dónde está Nellie?", nel 1998 si trovò la sua tomba nella cittadina di Progreso de Obregón. Si potè constatare che era morta il 9 giugno del 1986: per anni Nellie era stata tenuta 'sotto sequestro' nella sua scuola-casa dalla coppia che avrebbe dovuto collaborare con lei, Cristina Belmont Aguilar, una sua ex-allieva, e Claudio Fuentes, i quali la drogavano per impossessarsi dei suoi numerosi beni e per imitarne la firma.

Per maggiori informazioni: Institute Cervantes, Via ArgenteriaNuova, 33 tel. 091 8889560.

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