Marito e moglie posteggiatori in via La Malfa, arriva la polizia: donna nei guai per minacce

I due - entrambi 42enni - insieme gestivano abusivamente il parcheggio davanti a un negozio. Blitz degli agenti anche davanti alla piscina comunale di viale del Fante e in via Nina Siciliana

Insieme gestivano abusivamente il parcheggio davanti a un negozio di via Ugo La Malfa. Adesso marito e moglie sono finiti nei guai. Blitz della polizia che è entrata in azione in tre diverse zone di Palermo. Nel mirino persone recidive, che già recentemente erano state sorprese “in flagranza”. E' il caso di via La Malfa.

"Qua - raccontano dalla questura - marito e moglie, entrambi di 42 anni, di un paese del Palermitano, 'lavoravano' nell’area di pertinenza di un grosso esercizio di abbigliamento, e con atteggiamento pretenzioso, chiedevano denaro ai clienti del negozio. Quando i dipendenti hanno invitato la coppia ad allontanarsi, la reazione è stata scomposta da parte di entrambi e minacciosa da parte della donna che ha promesso gravi conseguenze per i lavoratori". Per l'uomo è scattato un “ordine di allontanamento” dalla zona di via Ugo La Malfa e la denuncia. La donna, invece, è stata deferita all’autorità giudiziaria per il reato di minacce.

Polizia in azione anche nei pressi della piscina comunale: nel parcheggio vicino, gli agenti del commissariato San Lorenzo hanno sorpreso un 63enne ad aggirarsi tra le vetture in sosta. "Si tratta di una vecchia conoscenza degli agenti in tema di parcheggio abusivo - dicono dalla polizia -. All'uomo, già destinatario di un ordine di allontanamento per lo stesso motivo, è stato tolto il guadagno dell’attività illecita. E' stato portato via, denunciato penalmente e sanzionato, secondo quanto previsto dall’articolo 15 comma 7-bis del Codice della Strada".

Nei pressi di un altro parcheggio pubblico, stavolta in via Nina Siciliana, è stato invece sorpreso un monrealese di 28 anni. L’uomo è stato segnalato come parcheggiatore insistente e molesto da un automobilista che aveva rifiutato di dire sì alla “richiesta di un caffè”. E’ emerso che sul conto del monrealese pendesse un recente Daspo urbano, emesso sempre per lo stesso tipo di violazione, registrata a Palermo e sempre nei pressi del parcheggio di via Nina Siciliana. E’ così scattata per lui la denuncia penale.
 

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