"La andiamo a prendere e la stupriamo?": post contro attivista palermitana

Attacchi sessisti su Facebook ad Amalia Chiovaro, consigliere comunale a Vinci, in provincia di Firenze, dove si è trasferita da pochi anni e attivista dell'Arci. Messaggi di solidarietà da Palermo

"Una cagna dell'Anpi che nega le foibe. La andiamo a prendere e la stupriamo?". La vittima di questo post shock è un’attivista palermitana dell’Arci, Amalia Chiovaro, che da pochi anni si è trasferita a Vinci, in provincia di Firenze, dove è consigliere comunale per la sinistra. L'autore del deprecabile messaggio è un uomo dal profilo Facebook già oscurato.

Nel frattempo è partita una catena di solidarietà per sostenere la donna. L’attacco è stato lanciato perché il consigliere “nega le foibe”. Il profilo e il messaggio sono spariti da Facebook, forse perché segnalati da altri utenti. Il Comune di Firenze intanto ha sporto denuncia.

Tante le dichiarazioni di solidarietà per Amalia Chiovaro: dall’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) e dall’Arci di Palermo, città nella quale Chiovaro è stata a lungo attiva. L'Anpi ha sottolineato: "Non sono da sottovalutare queste espressioni di odio e violenza fascista e sessista". Solidarietà anche da Rete delle Città in Comune, che scrive: "Chiovaro vittima di questo clima infame montato ad arte. Sostegno a lei e alle sue battaglie".

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Commenti (21)

  • Avatar anonimo di Mir
    Mir

     mettete ogni giorno questa con il solito vittimismo sinistro  e il matrimonio di tony colombo.... Metodo barbara d urso? 

  • Avatar anonimo di Solo io
    Solo io

    Tolleranza zero contro i rigurgiti di fascismo

  • Non è che per caso la signora in questione si sta facendo un po’ di pubblicità?

  • Sicuramente da condannare la minaccia di stupro ma la signora in questione rimane una ignorante. Si vergogni!

  • Al riguardo delle foibe c'è tutta una documentazione filmata e fotografica oltre che cartacea di quella tragedia in quel periodo finale della guerra. Negare significa solo essere in malafede.

    • Negare le foibe è un'opinione storica personale, giusta o sbagliata che sia. Chi le nega non ha certo la mia simpatia o amicizia, ma ciò non significa che si può minacciare di stupro e violenza, un atto vergognoso e che va punito con estrema durezza. Le opinioni si possono discutere, minacciare significa non avere argomentazioni a proprio favore e dimostra ignoranza e incapacità nello stare in società.

  • Storia vecchia la negazione delle foibe. I morti sono tutti uguali, sia quelli uccisi dal nazismo che quelli uccisi dal comunismo, e negare il crudele sterminio degli italiani gettati nelle cavità carsiche altro non è che stupida e nefanda ideologia che, d'altra parte, ha fatto tanti danni alla nostra nazione, danni che ancora oggi condizionano la gestione dall'energia, dei rifiuti e del territorio.

    • Questo tuttavia non giustifica minacce di stupro e violenza. Non è così che si fanno valere le proprie opinioni

  • Per par condicio bisognerebbe denunciare anche la signora, verificate le presunte dichiarazioni.

    • Quale par condicio mi scusi? Paragona un'opinione personale su un evento storico a una minaccia di violenza sessuale e stupro? Spero proprio di no

      • Paragono i due atti formali (denunce) non i reati.

        • Avatar anonimo di Pietro
          Pietro

          Ha perso una buona occasione per tacere. ma non si preoccupi, avrà ancora parecchie altre occasioni.

  • Umberto Eco aveva ragione.

  • Parole violente per chi dice cose violente...quello che lei ha detto negando le foibe non è meno violento di ciò che le hanno minacciato..

    • Ne deduco quindi che se giustifica un certo tipo di minacce, lei sia della stessa pasta dell'energumeno che dietro una tastiera fa la voce grossa minacciando di stupro. Bell'esempio di persona che è

    • concordo in pieno.

    • Ma la signora ha davvero negato le foibe? Lei ha verificato? Ad ogni modo, se pure lo avesse fatto (nel qual caso sarebbe una subacculturata, probabilmente stupida)...Esiste una logica sottesa a questo genere di minaccia....lo stupro come punizione...è una logica espressione di una cultura ben precisa.

  • Internet purtroppo é la vera e propria latrina dell'umanità. Un posto nel quale la gente, CREDENDO di non essere controllata, evacua regolarmente i propri "pensieri". Diciamo che Internet ha portato a galla, rendendola più evidente, la irrecuperabile stupidità e volgarità della gente. Fatti come questo non possono certo sorprendere.

    • HAI RAGIONE , però negare le foibe non mi pare che sia molto intelligente.

      • C'è differenza tuttavia tra l'esprimere un'opinione personale, esprimere dissenso per essa, e minacciare di violenza o di commettere un crimine contro la persona. Minacciare significa non avere abbastanza cervello da argomentare e quindi usare la violenza per farsi ragione

      • Sia chiaro che io non so per certo se questa signora " nega le foibe". Questo è ciò che ha detto il signore che ha dichiarato di volerla stuprare a scopo punitivo. Ma ovviamente non c'è da fare affidamento su quello che dice un soggetto del genere. Ciò detto, SE (se) la signora nega davvero le foibe, è una ignorante e probabilmente una idiota, come quelli che negano l'Olocausto (anche se si tratta di fenomeni di entità enormemente diversa). Certamente ciò non giustificherebbe azioni punitive come quelle auspicate dal manigoldo autore del post.

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