Filippo La Mantia e Ron Garofalo promuovono la vacca cinisara: nasce la pizza gourmet

Lo chef, su richiesta del sindaco di Cinisi, ha scelto gli ingredienti e il maestro pizzaiolo l'ha realizzata. Nasce un logo per le pizzerie che inseriranno nel menù la nuova pizza. Obiettivo: puntare sul prodotto Slow Food e farlo diventare fonte di business

Ricotta di vacca cinisara sbattuta con olio e finocchietto, scaglie grosse di caciocavallo, mollica "atturrata" e verdure nostrane di stagione. È nata la pizza cinisara, una pizza bianca gourmet che può essere personalizzata attraverso la scelta delle verdure che più si preferiscono. A scegliere gli ingredienti lo chef Filippo La Mantia chiamato dal sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo per lanciare il prodotto culinario nel mondo. A realizzarla, per la prima volta, ieri a Cinisi il maestro pizzaiolo Ron Garofalo.

"L'idea - spiega il sindaco - è di utilizzare la pizza, il prodotto italiano più conosciuto e apprezzato al mondo, per veicolare i prodotti della vacca cinisara, presidio Slow food, nel mondo. Abbiamo tanti siciliani che vivono in America, che fanno i pizzaioli e possono darci una mano nel raggiungere l'obiettivo".

logo vacca cinisara-2Le pizzerie che inseriranno nel menù la pizza cinisara o con i prodotti della vacca cinisara saranno identificate da un adesivo, un simbolo che potranno attaccare all'ingresso. Esistono già delle attività di ristorazione che usano i prodotti, molto apprezzati dai loro clienti, della vacca cinisara: Villa Costanza e Galati, per esempio. Ma non solo. Anche la catena di supermercati più prestigiosa che c'è a Palermo "Prezzemolo e Vitale", che sta aprendo in Europa (ha già aperto a Londra), vende i salumi e i formaggi di vacca cinisara e per questo, in occasione del lancio della pizza, avvenuto ieri al Comune di Cinisi, il titolare ha ricevuto un riconoscimento dal sindaco Palazzolo.

Tutte queste esperienze positive dimostrano come grazie alla vacca cinisara si può fare business.  Su questo sono d'accordo tutti gli ospiti che hanno partecipato all'evento. "Avere una razza bovina che prende spunto da una località è un'opportunità - commenta Fabrizio Carrera, giornalista di Cronachedigusto.it -. Slow Food ha dato una mano a questo prodotto che deve diventare un valore aggiunto, un fiore all'occhiello per le giovani generazioni. Bisogna solo crederci".

Anche Gioacchino Bonsignore, giornalista che da anni si occupa di food per il Tg5, per cui cura la rubrica "Gusto" ne è convinto: la vacca può diventare un'opportunità soprattutto per i giovani. "A qualcuno può sembrare una balla: le vacche puzzano, bisogna mungerle. Tornare in campagna non è facile - afferma Bonsignore - ma quando c'è un'eccellenza come questa, c'è la possibilità di chiudere la filiera. Sul tema inoltre c'è un'attenzione dei media. C'è Slow Food che ha già acceso un faro quindi bisognerebbe cogliere questa opportunità. Dietro questo mondo si può guadagnare. Bisogna guardare la cosa da questa prospettiva". 

Basta guardare ai casi di successo simili. "Pensate alla razza piemontese - continua il giornalista -. Intorno ad essa i comuni hanno costruito una fortuna. In un mondo globale c'è un enorme richiesta di qualità e si è disposti a spendere di più per averla. Cinisi si trova a pochi chilometri da una grande città come Palermo, nel territorio dell'aeroporto e potrebbe facilmente diventare un posto dove andare per gustare una buona pizza. I giovani dovrebbero capirlo e lavorare affinchè questo accada. In Italia non si respira una buona aria, il lavoro non c'è. Il futuro dei giovani è essere imprenditori di se stessi".

Nell'attesa che i giovani di Cinisi decidano se cimentarsi o meno, la vacca cinisara sbarcherà a Milano nel prestigioso ristorante Gold di Filippo La Mantia dove sarà possibile gustare la pizza gourmet. I prodotti con cui verrà realizzata verranno forniti da un caseificio di Cinisi. 

"Il Trentino e altre regioni campano con i prodotti che producono - afferma lo chef - Noi dobbiamo prendere esempio da loro. Il futuro è un grande punto interrogativo e la Sicilia ci può salvare. La gente quando pensa alla Sicilia pensano a cose belle: vacanze e buon cibo in primis. Le ambasciate del mondo, l'Onu in occasione di grandi eventi chiamano gli chef siciliani, da sempre garanzia di buona qualità". Secondo la Mantia la strada è già in parte spianata quello che serve per vincere la sfida e far diventare il marchio vacca cinisara fonte di business è "imparare a rispettare la gente della porta accanto". "Molte cose vengono boicottate dai siciliani - conclude lo chef - per non ponsorizzare il vicino. Le prelibatezze ci sono sempre state, solo che adesso stiamo capendo che dobbiamo sponsorizzarle e per farlo serve un cambio di mentalità: la comunità deve consumare i prodotti che produce". I punti di forza dei prodotti locali sono i produttori e i consumatori. 

A noi non resta che consumare la pizza quindi. Sono già tante le attività di ristorazione che hanno firmato il protocollo del gusto con il sindaco e che esporranno il marchio vacca cinisara: Basilicò, pizzeria Impastato, First class e La stazione, a Cinisi, i Faraglioni a Terrasini e Villa Costanza a  Palermo. Buona pizza cinisara a tutti.

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