Pignoramento da 1,4 milioni per l'istituto dei ciechi, attività a rischio

Il provvedimento è scattato a causa del mancato pagamento di una cartella esattoriale emessa dall'Agenzia delle Entrate. Impossibile, al momento, pagare gli stipendi dei dipendenti e i fornitori

L'istituto per i ciechi

Rischio chiusura per l'Istituto dei ciechi Florio e Salamone. A sollevare il caso è l’attuale commissario ad acta Antonio Giannettino, nominato dall’assessore all’Istruzione e Formazione dopo le dimissioni dei componenti del cda dell’istituto, che parla di "agitazione ed enormi disagi per il pagamento degli stipendi dei dipendenti e dei fornitori, con il rischio oramai concreto di dovere interrompere l’erogazione di servizi essenziali ai non vedenti e pluriminorati assistiti".

"Dopo essere finalmente riusciti a portare a termine l’erogazione del contributo concesso dalla Regione Sicilia a consuntivo per l’anno 2014 - spiega in una nota - abbiamo subito il pignoramento presso la nostra tesoreria di una somma pari a circa 1.400.000,00 da parte di Equitalia  a causa del mancato pagamento da parte della Immobiliare Malu srl, che fa capo al gruppo Zamparini, di una cartella esattoriale emessa dall’Agenzia delle Entrate, a seguito di un accertamento di maggior valore disposto dall’Agenzia a seguito della cessione nel 2009 di terreni di proprietà dell’Istituto al gruppo Zamparini per la realizzazione del Centro Commerciale Conca d’oro. Il mancato pagamento della cartella esattoriale, ha determinato la responsabilità in solido dell’Istituto dei Ciechi, che ha subito il pignoramento di quelle somme che avrebbero assicurato il funzionamento dello stesso".

"Una faccenda  - aggiunge - dai toni ancora poco chiari, considerato che l’Agenzia delle Entrate ha disposto un accertamento di maggior valore pari al triplo del valore pagato nel 2009, che pone quindi qualche dubbio sulla regolarità delle procedure adottate e che probabilmente necessita di ulteriori approfondimenti, motivo per il quale ci si riserva di interessare le autorità competenti. Da circa un mese oramai abbiamo interessato l’Agenzia delle Entrate, Equitalia, i commercialisti della Immobiliare  Malu srl, ma al di la dei buoni propositi e della consapevolezza da parte loro di dovere procedere al pagamento, stiamo assistendo al trionfo dell’ingiustizia fiscale a discapito degli utenti non vedenti e a un continuo botta e risposta da parte di Equitalia e della  Malu srl sulla risoluzione del problema. Nonostante la reale disponibilità da parte dell'Agenzia delle Entrate di Palermo, peraltro a ravvedersi su di un mero errore di calcolo sull'importo oggetto del pignoramento,  ci scontriamo sul muro di gomma eretto da Equitalia Sud".

"I dipendenti ed i fornitori che aspettano da mesi l’erogazione degli stipendi e delle spettanze - conclude il commissario - stanno dimostrando grande senso di responsabilità ed abnegazione al dovere, assicurando le prestazioni, ma, di certo, non si può ancora indugiare oltre. Continueremo di certo a pressare e sensibilizzare i responsabili di questa assurda situazione, al fine di scongiurare una crisi finanziaria e gestionale senza precedenti".

LA REPLICA - La risposta dell’Immobiliare Malu: "L’azione esecutiva di Equitalia nei confronti dell’Istituto dei Ciechi Florio e Salamone di Palermo trae origine dal fatto che l’Ente è coobligato nel pagamento dell’imposta di registrazione dell’atto notarile del 2009 per l’acquisto da parte di Immobiliare Malu spa dei terreni “Fondo Raffo”. Immobiliare Malu e l’Istituto dei Ciechi hanno contestato la richiesta, ma Malu, pur nella convinzione di non dover pagare, anche a tutela dell’Istituto, ha presentato istanza di rateazione della cartella esattoriale in attesa di veder riconosciuto dagli organi competenti la non debenza dell’imposta. Equitalia ha, per le vie brevi, dato assicurazione che la rateazione sarà concessa e saranno sospese le azioni esecutive nei confronti dell’Istituto dei Ciechi nonché liberate le somme pignorate.

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