San Valentino, polizia in piazza per aiutare le donne vittime di violenza

Il camper del progetto "Questo non è amore" in piazza Recalmiti. La questura: "La battaglia più importante si gioca sul campo della prevenzione, con il superamento di una mentalità di sopraffazione"

Il camper della polizia in piazza Verdi

Nel giorno in cui si celebra l'amore, San Valentino, la polizia vuole stare al fianco delle donne vittime di violenze. Il camper del progetto "Questo non è amore" stazionerà in piazza Recalmiti. 

L'iniziativa mira ad aiutare le vittime di violenza di genere a rompere l’isolamento e il dolore, offrendo il supporto di un’equipe multidisciplinare
composta da operatori specializzati della polizia e da rappresentanti dei centri antiviolenza locali. Il progetto è partito nel mese di luglio del 2016 e in poco meno di due anni ha consentito di contattare migliaia di persone, in maggioranza donne, diffondendo informazioni sugli strumenti di tutela e di intervenire su situazioni di violenza e stalking .

"La flessione negli ultimi due anni dei delitti tipici, dai femminicidi alle violenze sessuali, dai maltrattamenti in famiglia agli atti persecutori - spiega la polizia - non ferma l’impegno di prevenzione: non solo perché il numero assoluto delle vittime continua a essere inaccettabile, ma perché l’esperienza di polizia e delle associazioni da tanti anni impegnate su questi temi mostra l’esistenza di un 'sommerso' che troppo spesso non si traduce in denuncia. Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, anche da madri, sorelle e amiche, ma che costituiscono spesso il triste copione di un crescendo di violenza che si alimenta con l’isolamento. Oltre alla tutela offerta dalla legge, che va dagli strumenti  dell’ammonimento al divieto di avvicinamento, fino agli arresti domiciliari o al carcere per i casi più gravi, la battaglia più importante si gioca sul campo della prevenzione in cui la polizia è fortemente impegnata, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori".

In questa prospettiva si muove l’adozione dall’inizio dell’anno scorso del protocollo Eva (esame delle violenze agite) da parte di tutte le questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di polizia, chiamati dalle sale operative a intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterate.

Apprezzamento per l'iniziativa è espressa dal sindaco Leoluca Orlando: "L'amministrazione comunale è sempre a fianco delle donne, nonché delle istituzioni e dei semplici cittadini che si prodigano concretamente per un radicale cambio culturale,  contro la violenza di genere e per il consolidamento di una visione della città che vuole e deve essere un punto di riferimento per il rispetto dei diritti di tutti e di ciascuno".  

Ecco le foto dell'iniziativa in piazza Regalmici

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