“Un albero per ogni nato” a Terrasini: nel giardino della legalità si pianta il primo grande carrubo

In occasione della piantumazione alcuni volontari effettueranno la pulizia dell'area verde comunale. Il sindaco Giosuè Maniaci: "Ben lieti di dare seguito a queste idee e progetti di rivalutazione del nostro territorio, dando il nostro pieno sostegno"

Un grande albero di carrubo, alto circa duemetri e mezzo, sabato sarà piantato nel giardino della legalità Montana Cassarà (tra via Montana e via Cassará, alle spalle di via Ralli). A donarlo alla comunità una mamma che ha deciso così di festeggiare la nascita del proprio bambino. Con questo gesto che racchiude in sé il seme della speranza di una società migliore nel Comune del palermitano prende il via l'iniziativa nazionale "Un albero per ogni nato".

“Quella di sabato mattina - ha dichiarato il sindaco - è una bella e importante iniziativa, certamente da promuovere. Come amministrazione siamo ben lieti di dare seguito a queste idee e progetti di rivalutazione del nostro territorio, dando il nostro pieno sostegno, anche economico. In tal senso la manifestazione di sabato mattina ci vedrà presenti e con l’occasione continueremo l’attività iniziata in questi anni di cura, bonifica, pulizia, riqualificazione di questa area che oggi a pieno titolo prende il nome di ‘giardino della legalità Montana/Cassarà, luogo rinato e donato ai cittadini dopo anni di incuria e abbandono. Possiamo dire inoltre in un certo senso che la piantumazione che faremo sabato mattina, grazie alla donazione di una cittadina, va nella direzione dell’egregio lavoro che la Seconda commissione consiliare sta portando avanti (Eva Deak, Norino Ventimiglia, Giuseppe Caponetti, Filippo Tocco, Valeria Mistretta ) da qualche settimana, con lo scopo finale di mettere in pratica sul nostro territorio la legge nazionale cosiddetta ‘un albero per ogni nato’, anche se non obbligati dalla norma in quanto il nostro comune ha meno di 15 mila abitanti”.

“Innanzitutto, a nome di tutti - dice Francesco Cicerone attivista ambientale, giornalista e portavoce dei cittadini della zona - mi sento di ringraziare la signora che ha voluto comprare questo albero e ha insistito per realizzare questa iniziativa. Si parla tanto di clima, di ambiente, di verde, di salute pubblica, tantissimo della giovane Greta sui social, e spesso ci si divide. Quella di sabato sarà invece una giornata sul campo, una azione concreta, di pulizia, di amore per l’ambiente e di comunità. Sarà anche un momento per stare insieme e rendere più bella la nostra Terrasini, mentre c’è ancora gente che non lontano da qui abbandona sacchi di mondezza per le strade, non raccoglie le feci dei propri cani, sporca, inquina, non si interessa del bene pubblico. Tutti insieme,pubblico e privato, con tanto sacrificio e convinzione,con questa iniziativa vogliamo lanciareun messaggio chiaro, univoco: bisogna rispettare l’ambiente! Lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri bambini, al nostro futuro. Partecipate, siete tutti invitati".

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La storia del giardino della legalità

Il giardino della legalità Montana Cassarà nasce tre anni fa, da un percorso di democrazia partecipata, dall’idea di alcuni cittadini che, dopo aver raccolto tante firme, nella massima trasparenza, hanno proposto pubblicamente all'amministrazione comunale di Terrasini la sua realizzazione in un terreno abbandonato da decenni. Al centro diverse abitazioni, come una piazza della vecchia Polis, un'agorà. Un grande luogo di memoria, di incontri, di crescita collettiva e animazione culturale, di verde pubblico, un bellissimo spazio civico, per mantenere sempre vivo il ricordo di due grandi uomini, due incredibili servitori dello Stato, due eroi moderni.  
 

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