"Piano giovani", troppe le richieste sul sito ed i server vanno in tilt

Pochi minuti dopo l'ora "x" in migliaia hanno invaso il portale allestito dalla Regione per candidarsi ai tirocini retribuiti. Ma in meno di mezza giornata si è raggiunto il tetto massimo delle 800 domande previste per la prima tranche. Si riparte ad agosto

Troppe richieste per il "Piano giovani" e server in tilt - foto Alessandro Fraggetta

Al via la prima tranche di candidature per il "Piano giovani Sicilia", ma le richieste sono troppe ed i server vanno subito in tilt. Avviate questa mattina le procedure elettroniche per l'avviso emanato dall'assessorato regionale all'Istruzione ed alla Formazione professionale che offrirà possibilità di lavoro, sotto forma di tirocinio in azienda, ai primi 800 ragazzi siciliani. Nella mattinata presi d'assalto anche i Centri per l'impiego, dove in centinaia si sono fiondati per ritirare i documenti necessari per partecipare.

Il "Piano giovani" è l'iniziativa rivolta ai ragazzi d'età compresa tra i 25 ed i 35 anni che prevede tirocini di sei mesi in azienda retribuiti per 500 euro al mese. Un'occasione troppo ghiotta per i tanti siciliani disoccupati che, alle 10 di questa mattina, si sono fatti trovare pronti all'appello su internet. Le richieste, però, sono state troppe, tanto mandare i server in blocco. Per partecipare al "piano", i giovani disoccupati dovranno fornire la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro ed il "patto di servizio", documenti rilasciati dai Centri per l'impiego.

Tutti coloro che non sono riusciti per tempo a reperire le carte necessarie dovranno attendere il prossimo mese e, dunque, la prossima tranche. Infatti, con le 800 richieste inviate già stamattina, si è raggiunto il tetto massimo. Per candidarsi bisognerà tornare sul sito www.pianogiovanisicilia.com, ma è fondamentale possedere i requisiti minimi per registrarsi e sostenere i colloqui con le aziende. "Il Piano - si legge sul sito - nasce con l’obiettivo di innalzare il tasso di occupazione dei giovani siciliani attraverso l’impiego di strumenti e interventi orientati a contrastare l’inoccupazione e la disoccupazione giovanile". Per fare ciò l'assessorato regionale ha messo a disposizione, a partire da febbraio, un fondo da cento milioni di euro, rimpinguato a maggio con un'iniezione da 178 milioni di euro.

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