"Siamo senza attrezzature", il Soccorso alpino sospende il servizio a Piano Battaglia

Saranno garantite solo le emergenze. Il presidente: "Per 15 anni i tecnici hanno acquistato di tasca propria i materiali di consumo e i presidi sanitari usurati o danneggiati nonostante la convenzione con la Città metropolitana preveda il reintegro"

Gli uomini del Soccorso Alpino in azione

Dopo quindici anni il Soccorso slpino e speleologico siciliano (Sass) sospende il servizio nel comprensorio di Piano Battaglia, finora garantito in virtù della convenzione con la Protezione civile della Città metropolitana di Palermo e svolto in stretta collaborazione con il personale della guardia medica dell'Asp, il 118, i carabinieri e il Corpo forestale.

"Le squadre medicalizzate del Sass - si legge in una nota - non potranno più essere presenti nel finesettimana per garantire l'assistenza e il soccorso nel comprensorio madonita a causa del danneggiamento irreparabile di alcuni indispensabili presidi sanitari, specifici per il soccorso in ambiente impervio, avvenuto proprio per l’uso intensivo cui sono stati sottoposti durante i servizi effettuati per conto della Città metropolitana e che non sono stati mai reintegrati come previsto invece dalla convenzione".

La decisione è già stata comunicata alla Città metropolitana, al prefetto, al sindaco di Petralia Sottana, ai carabinieri, al 118 e al Corpo forestale. “Voglio ricordare – sottolinea il presidente del Sass Francesco Del Campo - che il nostro è un servizio di pubblica utilità ma che, ad oggi, non riceve alcun finanziamento pubblico. Da quindici anni i tecnici, con grande abnegazione e immutata professionalità, garantiscono un servizio efficiente e inappuntabile continuando ad acquistare di tasca propria i materiali di consumo e i presidi sanitari usurati o danneggiati, nonostante quanto specificatamente previsto dall'articolo 8 della convenzione rinnovata di anno in anno prima con la Provincia regionale e poi con la Città metropolitana di Palermo. Ora, dopo che sono stati disattesi le numerose richieste e gli appelli ai dirigenti della Protezione civile, ci vediamo costretti nostro malgrado – conclude Del Campo - a sospendere il servizio. Resteremo come sempre pronti a rispondere alle chiamate di emergenza attraverso il numero di reperibilità 3349510149, attivo 24 ore su 24, o tramite il 118 cui va richiesto esplicitamente il nostro intervento”.

Dall'inizio dell'anno a Piano Battaglia sono già stati effettuati una decina di interventi, tre dei quali domenica scorsa. Nel 2018 il Soccorso alpino ha effettuato 20 interventi, in netto calo rispetto ai 32 del 2017.

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