Piano Battaglia, niente autorizzazione e impianti fermi: dipendenti in mobilità

Manca il via libera da Roma per mettere in funzione la seggiovia della Mufara. Il sindaco di Pollina: "Abbiamo già sollecitato il ministero delle Infrastrutture"

L'impianto c'è e il personale anche, manca però un'autorizzazione e l'impianto di risalita di Piano Battaglia resta fermo e la società che lo gestisce ha annunciato la messa in mobilità dei dipendenti.

"La Piano Battaglia srl - si legge in una nota - nonostante gli innumerevoli sforzi fatti per giungere all’apertura dei nuovi impianti di risalita, con rammarico informa che è costretta  temporaneamente a sospendere l’attività e ad avviare le procedure di messa in mobilità del personale assunto. Dal momento che a tutt’oggi non sussiste alcuna certezza in ordine alla definizione delle procedure amministrative, la Piano Battaglia srl non può continuare a sostenere i costi aziendali senza una reale prospettiva di rientro dei capitali investiti a cui deve, purtroppo, aggiungersi il mancato guadagno derivante dai ritardi maturati nell’iter burocratico che hanno ostacolato oltremodo l’avvio della gestione nella difficile fase della start up".

L'inaugurazione degli impianti della Mufara era prevista per domani. "Una grave perdita - sottolineano dalla Piano battaglia srl - soprattutto per il territorio Madonita in termini di forza lavoro e di ritorno economico per l’indotto che gravita intorno alla stazione montana, che mortifica il lavoro nostro e  di tutte quelle Istituzioni che hanno voluto condividere con la Società il difficile quanto tortuoso percorso autorizzativo".

"Se il meteo concede un'ulteriore occasione a chi ha investito sul territorio, la burocrazia invece continua a frenare quella che doveva essere la stagione del rilancio per l'unica stazione sciistica della Sicilia Occidentale - commenta il sindaco di Pollina, Magda Culotta -. Per questo, giorni fa, ho avviato una interlocuzione con il ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con gli uffici di Napoli per velocizzare l'arrivo dei patentini e di tutti i documenti necessari per far ripartire gli impianti di risalita nel più breve tempo possibile".  "L'ultimo intoppo riguarda l'ufficio del ministero che dovrebbe produrre un visto indispensabile per l'avvio dello skilift e della seggiovia. Voglio tranquillizzare gli imprenditori madoniti - conclude Magda Culotta - affermando che la 'macchina' si è mossa e a giorni, dopo avere sentito gli uffici competenti, posso assicurare che i documenti arriveranno per consentire la riapertura".

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