Cinisi, inaugurato il percorso "I cento Passi di Peppino"

E' fatto di tante mattonelle, chiamate "pietre d'inciampo", che collegano la casa dove Peppino Impastato ha vissuto con la sua famiglia a quella che una volta era la casa del boss Badalamenti

Casa Memoria Impastato (foto archivio)

Il percorso "I cento Passi di Peppino" composto da tante mattonelle, chiamate "pietre d'inciampo", che collegano la casa dove Peppino Impastato ha vissuto con la sua famiglia a quella che una volta era la casa del boss Badalamenti e oggi è un bene confiscato è stato completato. Questa mattina l'evento inaugurale a Cinisi.

Le pietre che compongono il percorso sono 40 e sono state realizzate dal ceramista calabrese Fabio Butera. Su di esse sono incise delle frasi sulla legalità. Lo scorso 26 febbraio una di esse è stata dedicata a Guido Orlando, compagno di Peppino e cofondatore della casa museo che sta per diventare un bene culturale.

Il percorso rientra nel progetto "Un ponte nella memoria", sostenuto da Fondazione con il Sud, e promosso in Sicilia e Calabria dall'associazione Antigone museo della Ndrangheta in partnership con associazioni del territorio. In occasione dell’evento a Casa Badalamenti sono state esposte le fotografie della mostra “Silenziosa dozzina” realizzata dai volontari di Reggio Calabria e quelle relative al backstage del video documentario “Carmelo Iannì, un uomo al servizio dello Stato”. Presente all'incontro Claudio La Camera, responsabile del progetto “Un ponte per la memoria”, Giovanni Impastato, Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato e Fabio Butera, artista delle “pietre d’inciampo”.


 

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