Parco giochi social free a Balestrate, donati 2.500 euro per comprare alberi e piante

La donazione arriva dal supermercato Sisa di via Madonna del Ponte. L'area verde sorgerà nello spazio davanti alla scuola Aldo Moro. Il cantiere dei primi interventi murari sarebbe dovuto partire a settembre ma così non è stato

Duemilacinquecento euro per acquistare piante e alberi per il parco giochi vietato a smartphone e social, che sorgerà a Balestrate. Il denaro è frutto di una donazione del supermercato Sisa all’associazione Genitori balestratesi ideatrice dell'ambizioso progetto. 

Sabato scorso, nel pomeriggio, davanti al negozio di via Madonna del Ponte l’associazione ha organizzato una piccola festa con animazione per ringraziare l’impresa e il responsabile Sergio Arancio e annunciare ai clienti il nuovo passo avanti: “Adesso restano solo da trovare le somme per acquistare videosorveglianza e illuminazione. Per il resto il progetto è coperto da crowfunding, democrazia partecipata, cantiere di lavoro e bando della Regione per parchi inclusivi che scade a ottobre. Ovviamente - conclude l'associazione - in quest’ultimo caso si attende l’esito che sarà noto probabilmente i primi mesi del prossimo anno, ma siamo fiduciosi perché le caratteristiche dell’avviso pubblico e le iniziative messe in cantiere dall’associazione rispondono secondo noi perfettamente ai criteri e ai punteggi assegnati".

Il parco vietato ai social

Il cantiere dei lavori per la realizzazione del parco giochi "vietato" ai social a Balestrate sorgerà nello spazio davanti alla scuola Aldo Moro. I lavori, relativi ai primi interventi murari, sarebbero dovuti partire a settembre ma così non è stato. All'interno dell'area verde telefonini banditi, divieto di chattare, social e siti web off limits. All’ingresso un armadietto servirà a depositare telefoni, tablet e strumenti elettronici e un cronometro conterà i minuti durante i quali il visitatore sarà rimasto libero dalla tecnologia e si sarà riappropriato del proprio tempo.

"E' un invito alla socialità – dicono i genitori che hanno curato il progetto – un modo per tornare a stare insieme, a dialogare, a essere presenti l’uno con l’altro. Ormai è normale ritrovarsi alla fermata dell’autobus, in casa, a una festa, e accorgersi che intorno stanno tutti con lo sguardo calato verso un telefono. Vogliamo regalare un mondo nuovo e una nuova prospettiva soprattutto per i più piccoli”. Una parte della pavimentazione sarà riservata ai giochi di una volta per avvicinare i bambini agli anziani".

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