Visita del Papa, 37 mila euro per pagare gli straordinari ai vigili

Via libera al prelievo dal fondo di riserva: il vicesindaco Marino firma l'impegno di spesa. Una nota del comandante della polizia municipale, Gabriele Marchese, aveva messo in allarme i sindacati. A fugare i dubbi il vice Luigi Galatioto

L'amministrazione raschia il fondo del barile e trova le risorse necessarie a pagare gli straordinari ai vigili urbani in occasione della visita del Papa. Il vicesindaco Sergio Marino - riferiscono fonti sindacali - ha appena firmato una determina per un impegno di spesa di 37mila euro. I soldi serviranno a garantire la cosiddetta prosecuzione del servizio di circa 700 agenti di polizia municipale, che saranno impegnati sabato 15 settembre.

Si chiude così la polemica tra i sindacati e il comandante Gabriele Marchese. Quest'ultimo aveva ordinato al suo vice, Luigi Galatioto, di predispore i servizi per il Pontefice "a prescindere dalla determinazione o meno di partecipazione a progetti previsti dalle contrattazioni decentrate". Aggiungendo poi che "il servizio andrà predisposto prescindendo dall'istituto contrattuale in base al quale verrà eventualmente corrisposto ogni emolumento dovuto al lavoratore". Nella sua nota, Marchese non aveva chiarito se ci fosse o meno la copertura economica per il personale, tanto da mettere nero su bianco che "a servizio espletato, in ragione delle risorse disponibili, si procederà alla liquidazione di quanto dovuto".

Frasi che hanno scatenato la reazione dei sindacati: "La nota del comandante - hanno scritto Cgil, Uil e Csa - ha ingenerato maggiore disorientamento e grande confusione tra i lavoratori". A sgombrare i dubbi e fornire le dovute precisazioni ci ha pensato il vicecomandante Luigi Galatioto, che si era già preoccupato di "verificare la fattibilità, la sostenibilità e soprattutto la copertura economica di tutte le attività necessarie all'evento". Galatioto, rivolgendosi sempre a Marchese, ha inoltre sottolineato che non "emanerebbe mai ordini di servizio che non siano riconducibili all'alveo delle norme contrattuali vigenti".  

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Per Marchese però alla base dell'allarme sollevato dai sindacati ci sarebbe stato un frantendimento. "La mia nota non è stata compresa" ha dichiarato, ringraziando subito dopo il suo vice "per avere chiarito ciò che le organizzazioni sindacali non avevano compreso nella precedente nota che andava nella direzione della soddisfazione dei diritti di ciascun lavoratore e della migliore riuscita dell'importante giornata". Caustico il commento a firma Sanfratello (Fp Cgil), Scaglio (Csa Ral), Sampino (Uil Fpl): "Gli scriventi ritengono di essere dotati di una normale capacità di 'comprendere' le parole del comandante, in qualunque ordine le voglia esprimere. Abbiamo apprezzato l'intervento del vicecomandante Galatioto, che lo ha così alleviato da gravosi impegni quotidiani che possono averlo distratto". 

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