Sanità, a Palermo il primo corso nazionale di educatore terapeutico

Sarà lanciato proprio nel capoluogo siciliano il primo corso nazionale di educatore di primo livello

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Rendere il dermatologo ospedaliero riferimento per il territorio. Dare spazio e attenzione alla formazione dei medici di famiglia. Promuovere i percorsi di informazione ed educazione del paziente. Queste le priorità poste dall'Adoi, l'associazione dei dermatologi ospedalieri italiani, nel corso del
cinquantesimo congresso nazionale in corso a Palermo. Un percorso che passa attraverso una novità, almeno per la Sicilia. L'istituzione della figura dell'educatore terapeutico. Sarà lanciato proprio a Palermo il primo corso nazionale di educatore di primo livello.

“Da anni l'Adoi - affermano i presidenti del congresso Salvatore Amato, presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo e primario della Dermatologia dell’
Ospedale Civico, e Stefano La Greca, primario di Dermatologia del “Garibaldi” di Catania – lavora per rendere il dermatologo ospedaliero riferimento per il territorio. Un riferimento che deve avere tra i suoi compiti anche la formazione dei medici di famiglia”. “In questo processo – proseguono Amato e La Greca – rientra anche la figura professionale dell'educatore terapeutico, ancora poco riconosciuta e affermata. Una figura importante quanto per il mondo sanitario quanto per i cittadini. Oggi la priorità per il sistema sanitario è quella di ridurre gli sprechi migliorando i servizi resi al cittadino.

Un'adeguata formazione dei medici che operano nel territorio diviene importante sia per il lavoro dello stesso professionista che per l’intero sistema sanitario”. “Questo percorso che si vuole avviare anche in Sicilia per migliorare servizio e assistenza sanitaria – conclude Salvatore Amato – è possibile grazie anche ad un rapporto virtuoso che si è instaurato tra pubblico e privato. Abbiamo creato un connubio con la fondazione francese per la dermatite atopica Pierre Fabre A- derma che ha deciso di sostenere il nostro progetto”.

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