Una lunga onda colorata: Palermo Pride, in migliaia al corteo

Appuntamento in piazza Marina, poi via alla parata. Tanti i giovani, ma anche le famiglie con bambini, che si sono uniti al corteo durante il suo percorso fra le vie del centro

Leoluca Orlando in prima fila - foto Bonfardino

Un tripudio di colori. Musica, lustrini, striscioni, slogan a effetto, costumi e travestimenti di ogni tipo. E' partito nel cuore del pomeriggio il corteo del "Palermo Pride". Una giornata lunghissima capace di coinvolgere migliaia di persone. Circa un centinaio di persone ha iniziato ad affollare piazza Marina già intorno alle 13. Poi il via al partecipatissimo corteo, che ha visto in prima fila anche il sindaco Leoluca Orlando (GUARDA IL VIDEO).

Il "Palermo Pride", dedicato quest'anno alla strage di Orlando, negli Stati Uniti (prima dell'inizio della sfilata c'è stato un minuto di raccoglimento), ha colorato il centro storico. Tanti i giovani, ma anche le famiglie con bambini che si sono uniti al corteo durante il suo percorso fra le vie del cuore della città. Nel giorno dell’orgoglio gay tanti gli slogan che hanno rapito l'attenzione: “Migrare è umano. Identità in attesa di giudizio”, "We will survive", "Più frociate meno crociate", "Share the love e stai senza pensieri". La parata, passando da corso Vittorio Emanuele ha attraversato via Roma per poi raggiungere il Massimo e il Politeama. Quindi la virata verso via Cavour con la grande conclusione (in serata) a Casa Pride, al Castello a Mare. Intorno alle 21,30, il palco vedrà l'esibizione live dei No Hay Problema, noto gruppo palermitano, che precederà l'inizio della grande festa Exit10&Love (party ufficiale Pride 2016). Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, anche gli assessori Giusto Catania, Andrea Cusumano, Barbara Evola, Agnese Ciulla, Giovanna Marano ed Emilio Arcuri.

“Ancora una volta - ha detto Leoluca Orlando - Palermo, capitale dell'accoglienza e punto di riferimento internazionale della mobilità umana e dei diritti di tutti e di ciascuno, accoglie il Pride, sempre più luogo e momento per affermare tutte le identità che compongono la nostra comunità. Oggi, dopo aver combattuto con la legalità del diritto l'illegalità della mafia, facciamo un ulteriore passo avanti. Questa è anche occasione per ringraziare tutto il movimento Lgbt per aver accolto questo momento storico dedicando questo Pride a Palermo ai diritti dei migranti”.

Il primo cittadino del capoluogo siciliano ha anche ribadito la condanna per la recente strage avvenuta in Florida. “Siamo qui anche per dire no ad ogni forma di omofobia, di violenza e di negazione dei diritti. Il Palermo Pride assume sempre di più i connotati di una occasione per rivendicare i diritti di tutti e di ciascuno, di essere diversi e di essere uguali”.

Alla manifestazione di oggi era stato invitato anche il sindaco di Londra. "Ho appena ricevuto una lettera da parte del sindaco londinese, Sadiq Khan che avevo ufficialmente invitato, ma era impegnato in altre attiità istituzionali. Mi ha ringraziato per l'invito e si è complimentato per la manifestazione in corso e per l'attività della città di Palermo e della sua Amministrazione per il sostegno dei diritti di tutti, per la mobilità umana come fatto dovuto e contro ogni forma di violenza". 

Alla sfilata non ha partecipato invece il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, che ha motivato così la sua decisione: "Anche quest'anno la Regione siciliana ha dato il proprio patrocinio per una manifestazione che riteniamo importante e supportiamo, ma i fatti accaduti in questi giorni (il riferimento è agli incendi, ndr), che hanno causato gravi e ingenti danni alla nostra isola, devono avere priorità assoluta. Questo pomeriggio - ha spiegato Crocetta - mi sono recato a Cefalù, una delle zone che ha subito più danni per incontrare il sindaco e i cittadini che meritano appoggio, attenzione e soluzioni immediate, come le altre zone colpite che visiterò nei prossimi giorni".  

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