Uragano distrugge casa, palermitano in Texas trovato vivo dopo 3 giorni: "Ha perso tutto"

Giuseppe Montoro - che aveva trovato lavoro in un bar di Houston - è stato "ripescato" sui gradini del tetto e portato in un centro d'accoglienza. Alcuni italiani che vivono in America hanno lanciato una raccolta fondi per aiutarlo: "Diamogli una mano, non ha più nulla"

La casa del palermitano sommersa dall'acqua

Il sogno americano di Giuseppe Montoro è finito all'improvviso. Capovolto, distrutto, spazzato via dall'uragano Harvey. Così, un palermitano 46enne che da due anni si era trasferito in Texas per lavorare come barista in un locale italiano, si è ritrovato senza casa. In un attimo ha perso tutto. Documenti, soldi, vestiti. E un tetto. Cronaca dall'incubo: Giuseppe vive a Houston, capitale dell'apocalisse. Era in casa quando l'uragano Harvey ha bussato con una potenza inaudita. La potenza dell'acqua ha invaso il suo appartamento, il classico piano basso all'americana. Lui ha tentato la fuga, raggiungendo la salvezza in extremis. Giuseppe è vivo per miracolo: è riuscito ad arrampicarsi sulle scale che portano al tetto.

E proprio sui gradini il palermitano è stato "ripescato" dalle squadre di soccorso. Appollaiato sulle scale ha trascorso tre giorni, prima di essere recuperato con una barca e portato in un centro d'accoglienza. Un raggio di sole in una catastrofe, mentre il bilancio provvisorio delle vittime di Harvey è salito ad almeno 35 morti.

Uragano Harvey, alluvione catastrofica: foto e video 

"Giuseppe adesso sta bene - dice a PalermoToday un amico -. Nelle scorse ore è riuscito ad entrare dentro casa e ha avuto conferma che tutto è andato perduto". L'uragano in un attimo ha cancellato tutto. Ogni bene è andato infatti distrutto o disperso. Così alcuni italiani che vivono in Texas hanno lanciato un'idea: una raccolta fondi per ridare ossigeno allo sfortunato palermitano (link). "Ragazzi, facciamo tutti un piccolo sacrificio e andiamo a mangiare una pizza in meno questo mese. Così possiamo aiutare Giuseppe e i nostri amici travolti dall'uragano Harvey". Obiettivo: consentire al giovane barista di trovare i soldi per permettersi un alloggio momentaneo. Anche perché Giuseppe in America non conosce nessuno e senza "appoggi" sarà difficile costruire un futuro.

Intanto i centri d'accoglienza sono strapieni, nei supermercati non ci sono prodotti freschi perché le zone restano pressoché irraggiungibili. E nei prossimi giorni sono previsti altri temporali. Adesso Giuseppe ha trovato riparo da alcuni connazionali: hanno riconosciuto il nome dalla raccolta fondi e sono accorsi immediatamente in suo aiuto, offrendogli un tetto.

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