"Si accettano pagamenti in lire", la provocazione del bar Garibaldi

Fino al 31 gennaio presso il locale di via Paternostro sarà possibile pagare le proprie vivande con il vecchio conio. Uno dei gestori: "Un'iniziativa contro l'attuale politica e il nostro modo per augurare un buon 2015"

"Si accettano pagamenti in lire". E' la provocazione del bar Garibaldi, il locale di via Alessandro Paternostro, a pochi passi da piazza Cattolica, che da oggi al 31 gennaio consentirà ai propri clienti di pagare le loro vivande con il vecchio conio. Un'iniziativa simbolica che parte dal basso come critica all'attuale situazione economica europea e alla crisi che sembra destinata ad aumentare.

"Ci piacerebbe - spiega a PalermoToday Davide Ficarra, uno dei gestori - che cambiassero le politiche di austerità e ci fossero maggiori possibilità per tutti. Noi siamo ogni giorno a stretto contatto con giovani, i nostri clienti vanno soprattutto dai 25 ai 40 anni, e assistiamo con grande rammarico ad una situazione di precarietà diffusa che costringe decine di italiani ogni giorno a lasciare il nostro Paese".

Chiunque si presenterà al bar con delle banconote, dalle classiche mille lire alle centomila lire, potrà dunque degustare tranquillamente un caffè, un alcolico, un dolce o una cioccolata calda. Non si accettano invece pagamenti in moneta. "E' il nostro modo per augurare un felice 2015 a tutti, poiché - si legge sull'evento su Facebook dell'iniziativa - guardando indietro a questo 2014 non riusciamo a vedere la felicità neanche in potenza. Tra precari, cassintegrati, mobilitati e nuovi migranti, non conosciamo amico, amica, compagna e compagno che non debba lottare ogni giorno per provare a far quadrare dei conti che non tornano mai". 

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Una piccola sfida per pungolare l'attuale classe politica e sperare, con l'avvento del nuovo anno, in un cambiamento. "E' poco - conclude Ficarra - ma è il nostro modo di pensare al nuovo anno come ad una nuova possibilità".

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