Prova a strozzare un medico, alta tensione al pronto soccorso di Villa Sofia

Il dottore di guardia al triage sarebbe stato aggredito dal figlio di un paziente giunto in ospedale in codice giallo. La rissa è stata sedata dalle guardie giurate della Ksm. L’aggressore e la famiglia, compreso il malato, si sono dati alla fuga

Afferra un medico per il collo e si dà alla fuga. Ancora tensione tra le corsie del pronto soccorso di Villa Sofia dove ieri, intorno a mezzanotte, un medico del triage sarebbe stato aggredito dal figlio di un paziente giunto in ospedale in codice giallo. Mentre il paziente, primo dei codici gialli, stava per essere portato nella shock room per degli accertamenti, il figlio dell’uomo, residente allo Zen avrebbe minacciato il medico di guardia affinché il padre venisse visitato immediatamente, scavalcando gli altri in attesa. Da lì i pugni e l’aggressione subito stemperata dalle guardie giurate della Ksm. L’aggressore e la famiglia, compreso il malato, hanno abbandonato le sale del pronto soccorso dandosi alla fuga. 

Per il medico, F.S. di 40 anni, una contusione cranica con trauma cervicale e abrasioni su tutto il collo. Dovrà fermarsi per cinque giorni. La polizia adesso si sta mettendo sulle tracce dei tre uomini. Il padre, registrato in codice giallo, ha infatti fornito tutti i dati necessari al riconoscimento. L’ospedale nel frattempo ha sporto una doppia denuncia. Una per aggressione e l’altra per interruzione di pubblico servizio, dato che la sala è rimasta bloccata per oltre un’ora in attesa che un altro medico sostituisse il collega sotto shock. 

Si tratta dell’ennesima aggressione ai danni di un medico. Appena qualche giorno fa il marito di una paziente in attesa al pronto soccorso del Cervello, avrebbe tentato di sferrare un pugno contro uno dei dottori di turno. “Ancora una volta assistiamo ad una aggressione inaudita - spiegano dalla Cimo, il sindacato dei medici -. E Mentre il governo regionale taglia nastri per inaugurazioni fantasma, tutto il personale sanitario medico di infermieristico rimane in attesa di provvedimenti seri che mettano fine ad episodi del genere. Non ci rassegneremo a questa scia infinita di aggressioni. E ci costituiremo parte civile a difesa dei colleghi rei di essere servitori delle istituzioni senza tutele istituzionali”.

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