Ospedale Civico, l'allarme: "Scarafaggi in corsia, in terapia intensiva volano le zanzare"

E' la denuncia dei sindacati Confsal e Fials, la federazione italiana autonoma lavoratori sanità, che segue le polemiche per la morte di un paziente, autore di un video che documenta l'assalto delle formiche in ospedale

Insetti tra le corsie del Civico, ma anche scarafaggi tra i padiglioni e zanzare perfino nel reparto di terapia intensiva. E' la denuncia dei sindacati Confsal e Fials, la federazione italiana autonoma lavoratori sanità. "Solo in qualche sparuto caso sono stati fatti degli interventi assolutamente palliativi, che però non hanno minimamente risolto i problemi segnalati". Lo sfogo dei sindacati si inserisce nella lunga scia di polemica che ha travolto in questi giorni il Civico, dopo che un paziente che per quasi due mesi è rimasto ricoverato nel reparto di Pneumologia, aveva documentato con un video l’assalto delle formiche in corsia, oltre ai sanitari rotti nei bagni e le porte danneggiate. Paziente che - a tre settimane dalle dimissioni - è stato costretto a un nuovo ricovero (ma all’ospedale Cervello) dove è poi morto nel reparto di Rianimazione. Durante il ricovero al Civico - secondo l'accusa - avrebbe contratto un batterio molto pericoloso, l’Acineto bacter che ha fatto peggiorare le sue condizioni respiratorie. Da qui l'inchiesta della Procura, con 12 medici del Civico che adesso sono indagati per omicidio colposo.

"La Fials-Confsal - spiegano i sindacati - in più di una occasione ha segnalato la presenza degli insetti presso diversi padiglioni del Civico, sottolineando, inoltre, la presenza costante di zanzare anche nelle terapie intensive e di scarafaggi. Risulta inoltre, ed è documentato, che anche i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza hanno più volte segnalato questi fatti, così come per altri problemi legati alla salute dei pazienti e del personale. Uno su tutti: i fumi di scarico dei gruppi elettrogeni che periodicamente vengono accesi e invadono i locali della Radiologia, Tac, Risonanza Magnetica. Ad oggi non è mai pervenuta alcuna risposta ufficiale, nonostante le note e le sollecitazioni reiterate".

Il segretario provinciale Enzo Munafò e il segretario aziendale Mario Di Salvo aggiungono in coro: "Appare incomprensibile che oggi venga indagato solamente il personale operante in corsia, senza il coinvolgimento dei soggetti chiaramente individuati come responsabili dalla normativa in questione. La stessa indifferenza è stata sino ad oggi riservata per le numerose richieste riguardanti una rilevazione seria, affidandola ad organismo esterno, circa lo stato di salute psicofisica del personale, in relazione all'incidenza dei suicidi, delle richieste di aiuto e dell'aumentata conflittualità tra il personale, che spesso sfocia in manifestazioni violente e di interesse penale. Impressionante in tal senso il numero di segnalazioni per mobbing corroborate da fatti gravissimi e di pubblico dominio. Ed è ordinaria amministrazione che le persone 'mobbizzanti' non vengano prontamente neutralizzate, consentendo loro di continuare la propria opera di vessazione, alimentando il senso di impunità. La Fials-Confsal non intende più soprassedere sullo stato delle cose ed auspica una rimozione di coloro che ledono l'immagine dell'azienda stessa, avendo già dato prova di sostanziale insensibilità, indifferenza ed incapacità".

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