Lotta alla ludopatia, ordinanza di Orlando: "Slot machine lontane 500 metri da scuole e chiese"

L'orario di esercizio delle sale giochi è fissato dalle 9 alle 13 e dalle 19 alle 24 di tutti i giorni, festivi compresi. A Palermo importi delle scommesse superiori alla media nazionale: 562,60 euro la spesa pro-capite. Il sindaco: "Lo Stato faccia una legge per rinunciare a queste entrate"

Sale gioco e slot machine ad almeno 500 metri di distanza da scuole, chiese, centri sportivi e di aggregazione per ragazzi, strutture residenziali sanitarie. E' quanto prevede un'ordinanza del sindaco Leoluca Orlando, che punta a contrastare il gioco d'azzardo e militare fenomeni di ludopatia.

L'ordinanza stabilisce inoltre che l’orario di esercizio delle sale giochi è fissato dalle 9 alle 13 e dalle 19 alle 24 di tutti i giorni, festivi compresi. Stessi orari per il funzionamento delle slot machine collocate all'interno di bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, ricevitorie lotto e negli esercizi autorizzati (agenzie di scommesse, negozi di gioco, sale bingo...).

Secondo i dati dell’Agenzia giornalistica specializzata Agimeg, nel 2018 il gioco d’azzardo nel nostro Paese ha comportato una raccolta di 107,3 miliardi di euro (+5,6%), una spesa effettiva degli italiani di 18,9 miliardi con una spesa media pro-capite riferita alla popolazione adulta superiore ai 360 euro annui. In base al report ufficiale dell’Agenzia delle Dogane, ente che ha il controllo sui giochi, durante il primo semestre del 2017 a Palermo i giochi d’azzardo hanno raccolto 379.041.224,82 euro: ciò significa che ogni residente ha puntato teoricamente 562,60 euro, con una media quindi estremamente superiore a quella nazionale.

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L'ordinanza è stata preparata su proposta congiunta degli assessori Giuseppe Mattina e Leopoldo Piampiano. I quali sottolineano che "il Comune vuole in questo modo condividere un percorso avviato da tempo dalla società civile e da tante famiglie per contrastare un fenomeno che tanti danni e tanta tristezza sta arrecando alla nostra comunità". Per il sindaco Leoluca Orlando "il Comune oggi sta facendo la propria parte. Lo Stato, e in questo senso ci appelliamo al Parlamento perché approvi al più presto una legge, deve ora fare una scelta etica, informando davvero, scoraggiando davvero, rinunciando alle entrate che quest'attività comporta, decisamente infime rispetto al danno sociale, economico ed etico che invece portano a tutta la società".

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