L'asse con Catania e gli accordi con il "re del narcotraffico": arrestati

Operazione “Capricornus”: 21 arresti in tutto, ci sono anche due uomini di Partinico. Il ruolo di Salvatore Minore e Salvatore De Simone. La Squadra mobile ha effettuato diversi sequestri di droga, corrieri in manette

Narcotraffico tra Sicilia e Calabria, con base operativa nel Catanese: 21 arresti in tutto, ci sono anche due uomini di Partinico. E' quello che emerge nell'operazione “Capricornus” messa a segno dalla Squadra mobile. Si tratta di Salvatore Minore e Salvatore De Simone, rispettivamente 35 e 36 anni. Carmelo Scilio, considerato dagli inquirenti il "re del narcotraffico", anche lui tra gli uomini arrestati oggi, per la marijuana faceva stabile riferimento all’area palermitana, prendendo contatti con i fornitori di Partinico, Salvatore Minore e Salvatore De Simone.

Operazione Capricornus a Catania, 21 arresti

Dalle intercettazioni è emerso che Carmelo Scilio vendeva ingenti quantità di marijuana a Mario Narduzzi e Alessandro Tomaselli, talvolta acquistata su commissione dai fornitori del Palermitano. Il trasporto dello stupefacente era organizzato da Gaetano Coppola e Davide Marchese avvalendosi di un corriere che da Partinico, giungeva a Catania direttamente a casa di Carmelo Scilio.

Aggiornamento: revocati i domiciliari a De Simone

Le indagini hanno fatto emergere che il rifornimento di cocaina era garantito dai fratelli calabresi Domenico e Francesco Mammoliti, dell’omonima cosca intesa “Fischiante”, presente nel territorio di San Luca in provincia di Reggio Calabria. Il gruppo criminale calabrese negli anni ha consolidato la propria influenza a partire dalla stagione dei sequestri di persona passando per gli appalti pubblici fino al traffico di stupefacenti.

La Squadra mobile ha effettuato diversi sequestri di droga. Gli arrestati sono stati portati nelle carceri di Catania, Roma, Locri, e Vibo Valentia. Alla fase esecutiva ha partecipato personale delle squadre mobili di Roma, Palermo, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Trapani. L'attività investigativa è stata effettuata nell'arco temporale ottobre 2015 - giugno 2016, dalla quale è emersa l’esistenza di due distinti gruppi dediti all'attività di traffico di stupefacenti: nello specifico tutto ruotava attorno alle figura del pregiudicato Carmelo Scilio.

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